Il fratello di James Van Der Beek: “Ora so perché lo chiamano crepacuore”. E la moglie Kimberly rivela: “Ci siamo risposati nel letto pochi giorni prima che morisse”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il dolore per la scomparsa di James Van Der Beek, l’attore di Dawson’s Creek morto l’11 febbraio all’età di 48 anni dopo una battaglia contro un tumore al colon-retto, si manifesta oggi attraverso le voci di chi gli è stato più vicino, in una duplice narrazione che intreccia la sofferenza più intima con un ultimo, toccante gesto d’amore. Da un lato c’è il fratello Jared, che ha rotto il silenzio con un lungo e straziante post su Instagram; dall’altro la moglie Kimberly, che ha svelato al magazine People i dettagli del rinnovo delle promesse nuziali, avvenuto in gran segreto nella loro camera da letto a pochissimi giorni dal tragico epilogo. Sono due prospettive diverse, quella del legame di sangue e quella del vincolo coniugale, che però convergono in un unico, commovente ritratto dell’eredità affettiva lasciata dall’interprete.
Jared Van Der Beek, per raccontare la frattura improvvisa, ha scelto le parole più semplici e universali, quelle che cercano di descrivere l’indicibile. “Esiste un legame speciale tra fratelli e due giorni fa, quel legame fisico si è spezzato”, ha esordito nel suo profilo Instagram, accompagnando il messaggio con un carosello di fotografie che li ritrae insieme, sorridenti, in diverse fasi della vita. “Ora so perché la gente lo chiama crepacuore quando perdi qualcuno a te caro”, ha proseguito Jared, confessando una sensazione di devastazione che non aveva mai immaginato potesse fare così male. “C’è una sensazione di devastazione e dolore che scorre così in fondo al cuore, non sapevo che avrebbe fatto così male. Era la mia persona, quello da cui andavo per qualsiasi cosa”, ha scritto ancora, definendo James come un punto di riferimento costante, un fratello maggiore ammirato fin dalla nascita e mai venuto meno nei momenti del bisogno.
Nel suo tributo, Jared ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno circondato James di affetto negli ultimi mesi, così come gli sconosciuti che in questi giorni hanno offerto sostegno alla famiglia. La sua riflessione, pur attraversata da una sofferenza lancinante, lascia spazio anche alla percezione di una presenza che, sebbene non più fisica, continua a manifestarsi. “James, già mi manca il tuo essere fisico e le tue parole di saggezza al telefono. Eppure, sento anche la tua presenza così forte e so che continuerai a guidarmi”, ha concluso, in un saluto che trasforma l’assenza in una guida spirituale per il futuro, un modo per tenere vivo il dialogo interrotto.
Quasi in contemporanea con le parole del fratello, è arrivata la rivelazione della vedova, Kimberly, che ha riacceso i riflettori sugli ultimi istanti di vita condivisa con il marito. In un’intervista rilasciata a People, la donna ha raccontato come lei e James abbiano deciso di risposarsi, rinnovando le promesse nuziali a soli due giorni dalla sua scomparsa. “Abbiamo deciso due giorni prima e i nostri amici ci hanno comprato delle fedi nuove, hanno riempito la nostra camera da letto di fiori e candele e abbiamo rinnovato le nostre promesse nuziali dal letto”, ha spiegato Kimberly, dipingendo l’immagine di una cerimonia intima e improvvisata, resa possibile solo grazie alla rete di affetti che li circondava. Un evento che lei stessa ha definito “semplice, bella e commovente”, a dimostrazione di come la coppia abbia voluto suggellare un amore nato nel 2009 e consolidato in quindici anni di matrimonio e sei figli, prima che il cancro al colon-retto al terzo stadio, diagnosticato nel 2023, compisse il suo corso inesorabile.




