Il fratello di James Van Der Beek: “Era la mia persona, ora so cosa significa crepacuore”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Jared Van Der Beek, fratello dell’attore scomparso lo scorso 11 febbraio all’età di 48 anni dopo una battaglia contro un tumore al colon retto, ha rotto il silenzio con un messaggio social che attraversa come una lama la retorica degli addii celebri. Pubblicato su Instagram e accompagnato da un carosello di fotografie che li ritrae insieme in momenti diversi della loro esistenza — sorridenti, complici, a volte soli davanti all’obiettivo — il testo scava nel rapporto personale più che nella celebrazione pubblica dell’artista. “Esiste un legame speciale tra fratelli”, esordisce Jared, “e due giorni fa quel legame fisico si è spezzato”. Una frase che introduce immediatamente il nucleo del suo dolore: la consapevolezza che qualcosa di tangibile, di visceralmente concreto, si è interrotto per sempre.
“Non sapevo che avrebbe fatto così male”: le parole di Jared
Nel lungo post, Jared Van Der Beek racconta senza filtri ciò che prova, evitando qualunque tentativo di edulcorare la sofferenza. “Ora so perché la gente lo chiama crepacuore quando perdi qualcuno a te caro”, scrive, descrivendo “una sensazione di devastazione e dolore che scorre così in fondo al cuore” da risultargli prima d’ora inimmaginabile. L’attore, per lui, non era solo un fratello maggiore: “Era la mia persona, quello da cui andavo per qualsiasi cosa. L’ho ammirato da quando sono nato”. E sottolinea come James non abbia “mai mancato di esserci” ogni volta ce ne fosse bisogno, un pilastro costante nella sua vita. Nel ricordarlo, Jared evidenzia un aspetto particolare: la gratitudine nel constatare quante vite l’attore abbia toccato “non per qualcosa che ha fatto, ma per quello che era”, per la sua capacità di parlare “con il cuore aperto” e con una saggezza che gli era propria. Un passaggio, questo, che sposta l’asse dalla carriera alla sostanza umana.
La generosità di Spielberg e la raccolta fondi per la famiglia
Parallelamente al cordoglio privato, si muove quello pubblico che ha visto una mobilitazione straordinaria per sostenere la moglie Kimberly e i sei figli dell’attore. La campagna avviata sulla piattaforma GoFundMe, inizialmente fissata a mezzo milione di dollari, ha rapidamente superato ogni aspettativa fino a oltrepassare l’obiettivo dei due milioni, un risultato reso possibile anche da donazioni eccellenti. Tra queste spicca quella di Steven Spielberg, regista per eccellenza del Dawson Leery di Dawson’s Creek — quello stesso Spielberg i cui poster, da E.T. a Schindler’s List, tappezzavano la camera da letto del personaggio televisivo — e di sua moglie Kate Capshaw, che hanno versato 25 mila dollari. Un gesto che porta con sé una simmetria quasi narrativa, considerando come il regista premio Oscar avesse già sorpreso i fan durante una reunion dello show l’anno precedente con un videomessaggio indirizzato proprio al suo “ammiratore” Dawson. Anche l’attrice Zoe Saldana e il regista Jon M. Chu figurano tra i donatori, in una catena di solidarietà che gli organizzatori hanno definito, in una nota, “una luce in mezzo al lutto profondo”.
L’ultimo saluto e l’eredità di un volto anni Novanta
Jared conclude il suo tributo con un commiato diretto al fratello, un dialogo nell’assenza. “James, già mi manca il tuo essere fisico e le tue parole di saggezza al telefono”, scrive, aggiungendo però una nota che trascende la materialità della perdita: “Eppure, sento anche la tua presenza così forte e so che continuerai a guidarmi. Grazie per aver vissuto la tua vita con me. Ti amo. Ti amo”. Un doppio “ti amo” che chiude il cerchio di un rapporto raccontato per immagini e parole, lontano dai riflettori. E mentre la famiglia chiede rispetto e privacy per elaborare il lutto, il mondo dello spettacolo si stringe attorno ai suoi cari, consapevole che con Van Der Beek se ne va un pezzo di quegli anni Novanta che hanno formato l’immaginario di un’intera generazione. L’attore, che aveva affrontato la malattia con riservatezza fino all’annuncio pubblico nel novembre 2024, lascia anche un testamento artistico postumo: apparirà nella serie Elle, prequel di Legally Blonde girato prima della scomparsa e atteso per quest’anno.




