Allarme truffe: false mail sui rimborsi 730 a nome dell’Agenzia delle Entrate

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Redazione Economia Redazione Economia   -   In un periodo in cui molti contribuenti attendono l'accredito del modello 730, l'Agenzia delle Entrate, con un avviso ufficiale diffuso il 7 novembre 2025, ha denunciato una nuova e insidiosa campagna di phishing che si serve indebitamente del suo nome e del suo logo. L'obiettivo dei malintenzionati, i quali agiscono inviando comunicazioni fasulle, è quello di appropriarsi dei dati finanziari sensibili dei correntisti di alcuni istituti di credito, approfittando della fiducia riposta nell'ente fiscale. La posta in gioco, considerata la delicatezza delle informazioni in ballo, è particolarmente elevata e richiede, da parte degli utenti, una vigilanza costante e meticolosa.

I dettagli della comunicazione fraudolenta

I messaggi di posta elettronica, che si spacciano per comunicazioni ufficiali, fanno specifico riferimento a un presunto rimborso fiscale, quantificato in 1495,39 euro, il quale potrebbe essere accreditato – si legge nella falsa mail – accedendo a un sito web dal nome ingannevole. L'Agenzia, perentoria, raccomanda di non cliccare su alcun link presente in simili comunicazioni e di non fornire, in alcun caso, credenziali o dati personali. La prima, fondamentale verifica da compiere, qualora il messaggio contenga dei collegamenti ipertestuali, consiste nel controllare l'indirizzo di destinazione semplicemente passandoci sopra il mouse, per accertarsi che corrisponda effettivamente a quanto dichiarato nel testo.

Le precauzioni essenziali per non cadere nella rete

È inoltre opportuno diffidare dei cosiddetti link accorciati, come quelli che utilizzano servizi online per comprimere l'url, i quali non consentono di visualizzare a priori la reale destinazione, celando spesso pagine malevole. Un'altra pratica da adottare con scrupolo riguarda gli allegati: bisogna controllare che questi ultimi presentino una sola estensione, poiché file con doppie estensioni – quale, ad esempio, ".docx.exe" – nascondono quasi sempre software dannosi. L'Agenzia delle Entrate, che non invia mai mail non sollecitate per richiedere dati personali o finanziari, sottolinea l'importanza di non aprire documenti sospetti.

Cosa fare in caso di dubbi

Qualora sussistesse il minimo dubbio sull'autenticità di una comunicazione ricevuta, la procedura più sicura consiste nel non interagire con il messaggio e di contattare direttamente il mittente presunto attraverso canali alternativi e ufficiali, come un numero di telefono verificato o un indirizzo email conosciuto, al solo scopo di chiedere una conferma. Questa metodica, sebbene possa richiedere un piccolo sforzo aggiuntivo, rappresenta una barriera efficace contro tentativi di frode sempre più sofisticati, i quali mirano a sfruttare momenti di ordinaria amministrazione finanziaria per colpire gli ignari.

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