Quanto pesano gli infortuni sui bilanci del calcio europeo
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Redazione Sport
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Il costo degli infortuni nel calcio di vertice, un aspetto spesso relegato ai margini del dibattito pubblico, ha assunto dimensioni economiche impressionanti, come documenta l’ultima edizione del Men’s European Football Injury Index, il rapporto annuale curato dal gruppo assicurativo Howden. Lo studio, che analizza i cinque principali campionati europei, restituisce un quadro articolato dove il numero crescente di giocatori fuori campo non si traduce, per una volta, in un aumento proporzionale della spesa. Nella stagione 2024/2025, infatti, si sono contati 4.456 infortuni, un dato in netta crescita, ma la cifra complessiva pagata dai club per gli stipendi agli atleti indisponibili è scesa a 676,14 milioni di euro, segnando un significativo decremento rispetto al record di 832,62 milioni toccato nell'annata precedente.
Il caso italiano e l'andamento altalenante
Se si restringe l’analisi alla Serie A, i cui club hanno speso 103,14 milioni di euro nella passata stagione per un totale di 858 infortuni, si osserva una tendenza non lineare nel corso degli ultimi cinque anni. L’esame di questo quinquennio, che ha incluso anche le fasi più acute della pandemia, mostra infatti fluttuazioni notevoli, con il picco massimo di casi registrato proprio nella stagione 2020/21, quando le liste infortunati arrivarono a comprendere 879 giocatori. Una volatilità, questa, che lascia intendere come fattori molteplici – dagli affollamenti di calendario ai protocolli medici, fino alla gestione atletica – concorrano a influenzare la tenuta fisica delle squadre.
Le sofferenze dei club e il peso degli stipendi
Il rapporto non si limita a fotografare il fenomeno in termini assoluti, ma ne scandaglia le ricadute finanziarie club per club, offrendo una chiara, seppur dolorosa, contabilità delle assenze. In Italia, ad esempio, sono state la Juventus, il Milan e l’Inter a sostenere l’onere più gravoso, con la società bianconera che – a causa di una lunghissima lista di infortuni, alcuni dei quali di particolare gravità – ha visto il proprio bilancio subire un impatto profondamente negativo. Questo modello di analisi, che misura non solo la quantità ma anche la durata degli infortuni e gli importi erogati in retribuzioni, fornisce agli addetti ai lavori uno strumento concreto per valutare un rischio operativo sempre più significativo.
Uno sguardo d'insieme sul quinquennio
Estendendo lo sguardo all’intero periodo preso in esame dallo studio, ovvero dal 2020 in poi, l’ammontare complessivo degli stipendi corrisposti a calciatori infortunati nei top five campionati europei sfiora la cifra monstre di 3,5 miliardi di euro. Una somma che, al di là dei tecnicismi assicurativi e delle statistiche mediche, racconta di un costo insostenibile per il sistema, il quale deve fare i conti con un paradosso evidente: se da un lato la scienza e la preparazione atletica fanno passi da gigante, dall’altro le esigenze competitive e il numero di match sembrano continuare a spingere i corpi dei giocatori oltre il loro limite fisiologico, con conseguenze che si scaricano inevitabilmente sui conti economici.
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Lo studio Howden rivela che gli infortuni nei top campionati europei sono costati quasi 3,5 miliardi dal 2020. Nel 2024/25, nonostante l'aumento dei casi, la spesa è scesa a 676 milioni. In Serie A, Juve, Milan e Inter le più colpite.




