Shiffrin conferma il dominio a Gurgl, ottima prova di Colturi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sui ripidi pendii di Gurgl, dove l’anno scorso aveva già lasciato il segno, Mikaela Shiffrin ha replicato un’affermazione che, seppur attesa, non è mai banale. La statunitense, che guida la classifica generale di Coppa del Mondo, ha vinto il secondo slalom della stagione con un’autorità che ormai è la sua cifra distintiva, aggiungendo un ulteriore successo – il sessantaseiesimo in questa specialità – a un palmarès sterminato che conta ormai centotré vittorie. Il suo tempo totale, fissato a 1’48”11, ha stabilito un parametro insuperabile per tutte le rivali, le quali, nonostante gli sforzi, hanno dovuto arrendersi a distacchi considerevoli. La pista, sebbene diversa da quella dello scorso anno, non ha alterato gli equilibri in vetta, riproponendo una gerarchia che sembra scolpita nella neve più dura.

Colturi sfiora l’impresa nella prima manche

A rendere la competizione più avvincente del previsto è stata principalmente Lara Colturi, la sciatrice di origini piemontesi che gareggia sotto la bandiera albanese. Nella prima manche, infatti, la sua performance è stata di livello superlativo, al punto da contenere il distacco dalla Shiffrin in soli trentuno centesimi. Un risultato che, considerando l’egemonia dell’americana negli slalom, assume un rilievo notevole. Colturi, che in un tratto del tracciato – il terzo parziale – ha addirittura fatto segnare un tempo migliore di ventitré centesimi rispetto alla campionessa, ha dimostrato di possuire il talento e il temperamento per competere ai massimi livelli, tenendo testa a atlete di lunga esperienza.

Il podio e la prova delle svizzere

A completare il podio, seppur a una distanza di oltre un secondo e quaranta centesimi dalla Shiffrin, è giunta la svizzera Camille Rast. La sua ascesa alla terza posizione, condivisa dopo la prima manche con la connazionale Wendy Holdener, ha rappresentato un momento significativo per la squadra elvetica, la quale, dopo diverse prove deludenti, ha così ritrovato un po’ di slancio. Per Rast, in particolare, questo risultato riecheggia il primo podio in Coppa del Mondo, ottenuto proprio su queste stesse nevi dodici mesi fa, a conferma di un feeling particolare con l’impianto austriaco. Le due, separate da un nulla nella prima fase, hanno poi visto la Rast avere la meglio nella manche decisiva.

Il bilancio in casa italiana

Per quanto riguarda le sciatrici italiane, la giornata ha riservato un bilancio complesso, con Lara Della Mea unica rappresentante capace di qualificarsi per la seconda discesa. La sua undicesima posizione nella prima manche, sebbene lontana dalle primissime, le ha permesso di accedere alla finale, dove ha poi chiuso la gara al diciottesimo posto con un tempo di 1’52”23. Una delusione, invece, per le altre azzurre: Martina Collomb, in particolare, ha mancato per un solo centesimo l’accesso alla seconda prova, classificandosi trentunesima, mentre le sue compagne di squadra si sono piazzate più indietro, lontane dalle posizioni che avrebbero consentito di proseguire la gara.

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