Pogacar, pokerissimo sui Vosgi: quarta vittoria di tappa e maglia gialla blindata

Pogacar, pokerissimo sui Vosgi: quarta vittoria di tappa e maglia gialla blindata
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tadej Pogacar ha confezionato l'ennesimo capolavoro sulla strada del Tour de France, imponendosi con una superiorità straripante anche nella quattordicesima tappa, la Mulhouse-Le Markstein Fellering di 155,3 chilometri. Il fuoriclasse sloveno, che ha letteralmente dominato la frazione, ha regalato il quarto sigillo personale in questa edizione della Grande Boucle, consolidando ulteriormente la sua leadership in classifica generale e lasciando, di fatto, poche speranze ai rivali per la conquista del maillot jaune.

L'attacco decisivo sul Col du Haag

La mossa che ha deciso le sorti della tappa è arrivata quando ormai il traguardo iniziava a profilarsi all'orizzonte. A 7,5 chilometri dal traguardo, e più precisamente a 1.500 metri dalla vetta dell'ultima asperità, il durissimo Col du Haag, Pogacar ha innescato lo scatto che ha spezzato il gruppo dei migliori. Un'accelerazione bruciante, quella del campione della UAE Team Emirates-XRG, che ha creato un varco incolmabile tra sé e gli inseguitori: Vingegaard, Evenepoel e tutti gli altri hanno dovuto assistere impotenti al suo allontanarsi, senza poter imbastire una reazione efficace.

L'azione, preparata con intelligenza dal corridore sloveno, ha messo in luce ancora una volta la sua capacità di leggere la gara e di colpire nel momento più opportuno. Lo stesso Pogacar, al termine della prova, ha spiegato di aver atteso il tratto più duro per sferrare l'offensiva, consapevole anche delle condizioni non ottimali del suo compagno di squadra Isaac Del Toro.

La doppietta UAE e i miracoli del giovane Seixas

Alle spalle dello sloveno, che ha tagliato il traguardo di Le Markstein in solitaria, la volata per le posizioni d'onore ha regalato emozioni e sorprese. A completare il podio di giornata sono stati infatti il messicano Isaac Del Toro, secondo, e il giovanissimo francese Paul Seixas, terzo, entrambi giunti a 38 secondi dal vincitore. Per la UAE Team Emirates-XRG si è trattata di una doppietta che impreziosisce ancor di più la giornata, mentre la prestazione di Seixas, diciannovenne in forza alla Decathlon CMA CGM Team, è stata semplicemente straordinaria.

Il transalpino ha tenuto testa a uomini del calibro di Vingegaard e Evenepoel, conquistando non solo il terzo posto di tappa ma anche la maglia bianca di miglior giovane, strappata allo spagnolo Ayuso, e scalando fino alla quarta posizione della classifica generale. Le prestazioni di Vingegaard e Evenepoel sono state, al contrario, al di sotto delle aspettative, con il danese che ha chiuso quarto a 44 secondi e il belga addirittura sesto a 48, subendo il ritmo forsennato imposto da Pogacar.

La fuga respinta e il dominio inclassificabile di Pogacar

La tappa, come da copione, aveva visto il tentativo di una consistente fuga a ventaglio, composta da una trentina di corridori, tra cui nomi come Richard Carapaz e i fratelli Johannessen. La maxi-fuga, tuttavia, è stata progressivamente ricucita dal gruppo dei favoriti, con il ritmo serrato imposto dalla squadra della maglia gialla che ha vanificato ogni velleità di successo. La quarta vittoria di tappa per Pogacar, che raggiunge così quota 25 affermazioni in carriera al Tour, è l'ulteriore conferma di un dominio che appare ormai incontrastato.

Con un vantaggio di 4'30" su Vingegaard e di 5'04" su Evenepoel, il campione sloveno si avvia a centrare il quinto titolo, un traguardo che lo proietterebbe nell'Olimpo dei grandi del ciclismo. La sua capacità di soffrire e di gestire le proprie energie, come dimostrato nella tappa odierna, ne fa un corridore completo e difficilmente arginabile, capace di trasformare ogni tappa di montagna in una passerella verso la gloria.

La classifica generale dopo la quattordicesima tappa

La classifica generale del Tour de France 2026, al termine della quattordicesima frazione, vede quindi Tadej Pogacar saldamente al comando con il tempo di 51 ore, 18 minuti e 28 secondi. Alle sue spalle, Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) occupa la seconda piazza a 4 minuti e 30 secondi, mentre Remco Evenepoel (Red Bull-Bora Hansgrohe) è terzo a 5 minuti e 4 secondi. La grande sorpresa è il già citato Paul Seixas, che con il tempo di 5 minuti e 19 secondi si installa al quarto posto, scalzando Juan Ayuso (Lidl-Trek), ora quinto a 5'22". completano la top ten Florian Lipowitz (Red Bull-Bora Hansgrohe) sesto, Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) settimo, Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) ottavo, Tom Pidcock (Q36.5) nono e Lenny Martinez (Team Bahrain Victorious) decimo. La lotta per il podio, con Evenepoel che vede avvicinarsi pericolosamente Seixas, si preannuncia come uno dei temi più interessanti per le tappe a venire.

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