Zerocalcare al Salone del libro: “Per il G8 ho ancora un groppo in gola”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Zerocalcare ha riportato il ricordo del G8 di Genova al centro del suo incontro al Salone del libro di Torino, spiegando che, a distanza di quasi venticinque anni, quei fatti continuano a provocargli “un groppo in gola” e che “non si potranno mai archiviare”. L’autore era sul palco per presentare “Due spicci”, la nuova serie Netflix in arrivo dal 27 maggio, ma durante il confronto con il pubblico il discorso si è spostato anche sulla memoria del 2001 e sul peso che quella vicenda continua ad avere nella sua esperienza personale. Rispondendo a una studentessa della scuola Diaz di Genova, Zerocalcare ha prima chiesto se all’interno dell’istituto esista ancora una memoria condivisa di quei giorni, per poi raccontare quanto il tema resti ancora aperto dentro di lui.
Gli spettatori entrati nell’auditorium del Salone del libro hanno anche visto in anteprima i primi sei minuti di “Due spicci”, serie composta da otto episodi di cui Zerocalcare è autore, creatore e regista. La proiezione è stata accompagnata dall’ironia che caratterizza spesso le sue apparizioni pubbliche: al termine della clip, infatti, ha scherzato dicendo che non avrebbe alzato lo sguardo “per non vedere la delusione nei loro occhi”. Sul palco insieme alla comica Giorgia Fumo ha alternato battute e momenti più riflessivi, mantenendo però il tono di una presentazione che, almeno nelle sue intenzioni, rappresenta una sorta di passaggio decisivo per i personaggi che il pubblico ha conosciuto nelle precedenti produzioni animate.
“Due spicci” come chiusura di una trilogia
Durante l’incontro al Salone del libro, Zerocalcare ha definito “Due spicci” la conclusione ideale di un percorso iniziato con “Strappare lungo i bordi” e proseguito con “Questo mondo non mi renderà cattivo”. Nelle sue parole, questa nuova serie coincide con una “resa dei conti” personale e narrativa, un momento in cui i personaggi arrivano a fare i conti con il passare del tempo e con l’ingresso nell’età adulta. Ha spiegato che “Strappare lungo i bordi” era ambientata in una fase leggermente precedente rispetto alla sua età reale e che ora, superati i quarant’anni, sente il bisogno di “tirare le somme” e di chiudere un cerchio.
Secondo Zerocalcare, i protagonisti della serie – dallo stesso Zero a Sarah fino al Secco – non smettono di esistere, ma arrivano a un punto in cui stare insieme non basta più a garantire un lieto fine. È un cambio di prospettiva che lui stesso ha descritto come non terapeutico, legato piuttosto alla consapevolezza che alcune dinamiche personali e collettive non possano essere risolte semplicemente con la condivisione o con l’affetto reciproco. Alla domanda su cosa farà dopo questa trilogia, l’autore ha ammesso di non avere ancora “alcuna idea”, lasciando intendere che “Due spicci” rappresenti davvero una tappa conclusiva di un ciclo creativo preciso.
Dal Comicon di Napoli al ritorno a Torino
L’ultima apparizione pubblica ricordata durante l’incontro era stata quella al Comicon di Napoli, festival dedicato al fumetto dove Zerocalcare era apparso con una stampella. Anche in quel caso l’autore aveva raccontato l’episodio con il tono ironico che spesso accompagna le sue spiegazioni pubbliche: aveva detto che un cane di grossa taglia aveva attaccato il suo Ziggy e che, nel tentativo di difenderlo, era caduto procurandosi un infortunio. Aveva comunque rassicurato tutti sulle sue condizioni, spiegando che non si trattava di nulla di grave.
Il passaggio dal Comicon al Salone del libro mostra anche il diverso clima con cui Zerocalcare si confronta nei grandi eventi pubblici. A Napoli il rapporto diretto con i fan e la continua richiesta di disegni e dediche aveva trasformato quella che sulla carta doveva essere una “comfort zone” in una situazione molto intensa. A Torino, invece, l’attenzione si è concentrata soprattutto sul racconto di “Due spicci”, sulla riflessione legata all’età adulta e sul peso che alcuni eventi del passato, come il G8 di Genova, continuano ad avere nel suo percorso umano e artistico.




