Borse europee in rally nonostante i dazi di Trump, Milano tiene il passo
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Redazione Economia
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Le principali piazze finanziarie d’Europa, Francoforte e Parigi in testa, hanno aperto la seduta con un deciso rialzo, trascinando al rialzo anche Piazza Affari, che a metà giornata si manteneva saldamente sopra i 41mila punti. Un trend positivo, quello odierno, che si inserisce in un contesto particolarmente delicato, segnato dall’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi del 15% sui prodotti europei, voluti dall’amministrazione Trump.
Nonostante il provvedimento protezionistico, che rischia di pesare soprattutto sul comparto manifatturiero – come ha sottolineato la Bce nel suo ultimo bollettino – i listini hanno reagito con una spinta al rialzo, favorita anche dalle attese per la decisione della Bank of England sui tassi di interesse. A Milano, tra i titoli più performanti spiccano Interpump, Buzzi e Prysmian, mentre fanalino di coda è Leonardo, che registra un tonfo dopo le tensioni legate alla riduzione degli ordini nel settore difesa.
Sul fronte valutario, l’euro mantiene una certa stabilità rispetto al dollaro, mentre lo spread, osservato speciale in settimane di turbolenze geopolitiche, non segnala scossoni particolari. Tra le commodities, il petrolio rimane volatile, con i trader alle prese con le incognite legate alla domanda globale e alle tensioni in Medio Oriente.
Il Ftse Mib, benché in territorio positivo, riflette le divergenze tra i settori: se Stellantis e De’ Longhi cavalcano l’onda degli acquisti, Fincantieri e Avio accusano invece qualche flessione. Intanto, il Ftse Italia All-Share conferma il clima di fiducia, trainato da Enel e A2A, mentre Webuild e Ariston Holding consolidano i guadagni dopo le recenti oscillazioni.




