Atalanta inchiodata dal Cagliari, la mente già al Bruges

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Atalanta, nonostante l’impegno in campionato, sembrava già proiettata verso il secondo atto degli ottavi di Champions League contro il Club Brugge, in programma martedì 18 febbraio al Gewiss Stadium. Lo si è visto chiaramente nel match contro il Cagliari, terminato 0-0, dove i nerazzurri hanno faticato a trovare quella scintilla in grado di spezzare l’equilibrio. Una partita che, se da un lato ha confermato la solidità tattica dei sardi, dall’altro ha lasciato trasparire qualche incertezza nella squadra di Gian Piero Gasperini, incapace di concretizzare nonostante il dominio territoriale.

Il Cagliari, guidato da Walter Nicola, ha giocato con grinta e organizzazione, dimostrando una compattezza difensiva che ha reso vani i tentativi avversari. I sardi, che hanno conquistato un punto prezioso nella corsa alla salvezza, hanno saputo resistere agli assalti dell’Atalanta, soprattutto negli ultimi venti minuti, quando i bergamaschi hanno cercato di accelerare senza però trovare la via del gol. Marten De Roon, centrocampista della Dea, ha ammesso senza giri di parole le difficoltà incontrate: "Ci è mancato qualcosa negli ultimi venti metri. Abbiamo giocato a ridosso della loro area, ma siamo stati poco pericolosi. Tanti cross, ma mai precisi".

Il pareggio, che porta l’Atalanta a 51 punti in classifica, rischia di allontanarla ulteriormente dalla vetta, considerando che Inter e Napoli, pur con impegni complessi, potrebbero approfittarne per consolidare il loro vantaggio. Per il Cagliari, invece, il punto guadagnato a Bergamo rappresenta un tassello importante nella lotta per non retrocedere, frutto di una prestazione collettiva che ha visto emergere anche il portiere Elia Caprile, autore di alcune parate decisive. "Il mister ha spinto tanto per avermi – ha dichiarato il numero uno sardo – e cerco ogni giorno di ripagare questa fiducia".

La partita, pur senza reti, ha offerto spunti interessanti, soprattutto per quanto riguarda l’approccio tattico delle due squadre. L’Atalanta, pur controllando il gioco, ha mostrato qualche segno di affaticamento, forse anche a causa delle numerose gare disputate in questo periodo. Il Cagliari, dal canto suo, ha sfruttato al meglio le pause offensive degli avversari, dimostrando una crescita evidente rispetto alle prime partite della stagione.

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