Il Setterosa si arrende all’Ungheria: a Singapore finisce il sogno delle medaglie

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La pallanuoto femminile italiana non supera il muro dell’Ungheria e, come già accaduto ai Giochi di Parigi, si ferma ai quarti di finale. A Singapore, dove si disputano i Mondiali, il Setterosa di Carlo Silipo è uscito di scena con un 12-9 che lascia qualche rimpianto, anche per alcune decisioni arbitrali non favorevoli, ma che alla fine premia la maggiore solidità delle magiare, argento uscente.

L’americana McCall, alla guida del trio arbitrale, è finita sotto accusa per alcuni fischi contestati, che hanno interrotto la rimonta delle azzurre nel finale. Ma a pesare sono state soprattutto le troppe ingenuità in attacco e una difesa non sempre lucida, contro un’Ungheria abituata a lottare per i posti che contano. Le italiane, reduci da un settimo posto ai Mondiali 2024 e da un sesto alle Olimpiadi, hanno cercato di reagire con generosità, ma il divario tecnico si è fatto sentire nei momenti decisivi.

Quella del Setterosa resta una squadra in crescita, come aveva sottolineato lo stesso Silipo dopo la vittoria sulla Cina che aveva regalato l’accesso ai quarti. «Avremo un avversario difficile, ma dobbiamo alzare l’asticella», aveva avvertito il ct, consapevole che l’Ungheria avrebbe rappresentato un ostacolo ben più complesso. E così è stato: le magiare, che ora affronteranno in semifinale la vincente tra Spagna e Olanda, hanno controllato il ritmo della partita, sfruttando ogni incertezza delle italiane.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.