Lookman, la tregua di Juric non placa il vento di addio
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Redazione Sport
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Le dichiarazioni pubbliche, si sa, servono spesso a placare le acque agitate dei rapporti personali, ma raramente riescono a cancellarne le profonde incrinature. Proprio per questo, le parole rassicuranti pronunciate da Ivan Juric prima della partita contro il Sassuolo, definite da lui stesso come un “caso chiusissimo” in riferimento alla situazione di Ademola Lookman, suonano più come un tentativo di normalizzazione che come la reale pacificazione di una frattura ormai evidente. L’attaccante nigeriano, del resto, è stato schierato titolare in quella stessa occasione, un gesto che, se da un lato voleva essere di rottura rispetto alle voci di contrasto, dall’altro non ha fatto che confermare il peso di un talento sul quale la società bergamasca ha investito e che ora, tuttavia, sembra volgere lo sguardo altrove. La scelta operata dall’allenatore, infatti, non ha affatto spento le voci di mercato che insistono su una possibile separazione già nella prossima sessione invernale, alimentate da un rapporto professionale che pare aver oltrepassato il punto di non ritorno nonostante i tentativi della famiglia Percassi di ricucire lo strappo.
Le crepe nel rapporto e il mercato in standby
All’origine della fibrillazione, stando a quanto trapela dalle ricostruzioni più attendibili, vi sarebbero proprio i dissapori con la guida tecnica, elementi che hanno minato la serenità di un giocatore chiave per le sorti offensive della squadra. Questa situazione di instabilità, che persiste nonostante l’inizio del campionato, ha inevitabilmente riaperto un dossier di mercato che si credeva archiviato, portando in primo piano l’eventualità di un addio definitivo qualora giungesse un’offerta congrua al suo valore internazionale. Una prospettiva, questa, che costringe il club a una valutazione attenta, bilanciando le esigenze tecniche della rosa con l’opportunità di realizzare una plusvalenza importante per un elemento il cui legame con l’ambiente sembra essersi ormai logorato. Alcuni di essi, come l’Inter, osservano la situazione con interesse, ma senza la fretta di forzare la mano in un contesto così delicato.
Il freddo interesse dall'estero
Se il mercato italiano mostra quindi una certa cautela, quello estero, al momento, non sembra offrire un’ancora di salvezza immediata per una trattativa rapida. Il Bayern Monaco, che in estate aveva valutato il profilo dell’attaccante, avrebbe infatti raffreddato il proprio interesse, lasciando la situazione in uno stallo che non giova a nessuna delle parti in causa. Questo calo di temperatura da parte dei club che potrebbero garantire una vetrina di alto livello e una soluzione economica vantaggiosa complica notevolmente le carte in tavola, prolungando un’atmosfera di incertezza che grava sia sul giocatore che sulla società. La mancanza di un acquirente chiaro e determinato rischia, in sostanza, di trasformare la prossima finestra di mercato in un lungo braccio di ferro, dove la volontà di separarsi dovrà fare i conti con la concretezza delle proposte sul tavolo.
Una convivenza forzata in attesa di gennaio
Ciò che ne emerge è il quadro di una convivenza forzata, dove la necessità di risultati immediati in campionato costringe a un apparente armistizio, mentre sotto la superficie continuano a covare le ragioni di un divorzio annunciato. La conferma in undici contro il Sassuolo rappresenta dunque un atto dovuto, un riconoscimento delle qualità tecniche di Lookman che Juric non può ignorare, ma che difficilmente basterà a sedare il malcontento o a cambiare le intenzioni del giocatore. Il mese di gennaio si profila così come uno spartiacque decisivo, un banco di prova per verificare la solidità delle dichiarazioni ufficiali e la reale possibilità di trovare un accordo che soddisfi tutti, in un’atmosfera carica di attese e di sospesi.




