Cremonese-Torino, i tifosi premiano la retroguardia e le parate di Paleari

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il match tra Cremonese e Torino, disputatosi sul terreno dello Zini, ha regalato un primo tempo decisamente soporifero e una ripresa solo parzialmente più vivace, senza però mai scalfire il punteggio di 0. Se i padroni di casa, spinti dall’urgenza della lotta per non retrocedere, hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo nella seconda frazione di gioco – aumentando la pressione e costringendo gli avversari a difendersi – gli uomini di Juric (oggi in panchina con il consueto piglio difensivista) hanno invece scelto una strategia attendista, limitandosi a reggere gli attacchi di Bonazzoli e dei suoi compagni senza quasi mai costruire trame offensive degne di nota. La gara, terminata a reti bianche, consegna un punto per parte che, a conti fatti, soddisfa decisamente più i granata: questi ultimi raggiungono infatti quota 40 in classifica, un bottino che mette al riparo da qualsiasi rischio e assicura la salvezza con diverse giornate d’anticipo.

Un toro senza corna, il primo tiro al 94’

L’aneddoto più emblematico di questa serata povera di emozioni riguarda la statistica relativa ai tiri in porta della formazione ospite: per vederne uno, infatti, è stato necessario attendere addirittura il 94’ minuto, un dato che fotografa con crudezza l’approccio rinunciatario del Torino. Quella conclusione, arrivata quando ormai il cronometro segnava l’ultimo respiro del recupero, non ha impensierito più di tanto il portiere di casa, Paleari, che fino a quel momento – insieme alla retroguardia grigiorossa – era stato il vero protagonista della partita. La Cremonese, al contrario, ha mostrato maggiori velleità offensive, soprattutto nella ripresa, quando la disperazione per la salvezza ha fatto da molla: Bonazzoli, in particolare, si è visto annullare una rete per un offside millimetrico, mentre Baschirotto ha colpito di testa senza trovare la porta.

I voti e i rimpianti della Cremonese

Guardando alle pagelle del match, spicca la valutazione di Federico Baschirotto, considerato da molti il migliore in campo con un 6.5: il difensore ha retto bene l’urto dei rarissimi affondi granata e si è proposto con pericolosità sugli sviluppi dei calci piazzati. Tra i grigiorossi, buone anche le prestazioni di Luperto (6.5) e del subentrato Okereke (6.5), mentre Bondo ha faticato più del dovuto, fermandosi a un 5.5. Dalla parte opposta, il portiere Audero si è limitato a un 6 di routine, vista la poca mole di lavoro richiesta. La sensazione, nell’ambiente di casa, è che il pareggio lasci parecchio amaro in bocca: le occasioni create – alcune delle quali davvero nitide – avrebbero meritato miglior sorte, senza dimenticare la rete annullata a Baschirotto per una posizione irregolare di un soffio.

Un punto che pesa (ma solo per i granata)

Nel primo tempo, va detto, era successo ben poco dalle parti di Audero e Paleari: le uniche due conclusioni degne di nota portavano entrambe la firma di Bonazzoli. Sulla prima il centravanti grigiorosso ha calciato male, spedendo il pallone alto e lontano dallo specchio; sulla seconda, invece, Paleari ha bloccato senza alcuna difficoltà, dimostrando quella sicurezza che poi ha trasmesso a tutta la linea difensiva. Per il Torino, questo pareggio rappresenta un passo importante verso la matematica tranquillità, anche se il modo in cui è stato ottenuto – con un possesso palla sterile e una sostanziale rinuncia a offendere – difficilmente potrà essere d’esempio per le prossime uscite. La Cremonese, dal canto suo, esce dallo Zini con un rimpianto in più e la consapevolezza di aver lasciato per strada due punti che, in chiave salvezza, avrebbero fatto comodo.

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