I top e i flop di Cremonese-Torino: il muro granata tiene, Giampaolo si mangia le mani
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Redazione Sport
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Allo Zini, davanti al proprio pubblico, la Cremonese di Marco Giampaolo ha costruito, spinto, insistito, ma alla fine ha dovuto accettare un pareggio per 0-0 contro un Torino che, va detto, si è difeso con l’ordine di una squadra abituata a soffrire. I grigiorossi, reduci da un avvio di secondo tempo che prometteva scintille, si sono infranti contro il muro eretto dai granata, trovando in Audero – giudicato con un 6 in pagella – l’uomo che, sul finale, ha salvato il risultato deviando l’unico tiro pericoloso degli ospiti, quello di Kulenovic. Una partita, insomma, che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa, capaci di dominare per lunghi tratti ma privi della necessaria cattiveria sottoporta.
La difesa regge, il centrocampo macina chilometri
Tra i top della serata, per quanto riguarda la formazione lombarda, spiccano le prestazioni dei singoli: Floriani Mussolini (6) è stato attento per tutta la gara, sostituito poi dal sessantesimo da Zerbin (anch’egli promosso con un 6), mentre Baschirotto (6) si è dimostrato onnipresente nei duelli aerei, quasi come se fosse un’ancora per la retroguardia. Luperto (6) ha avuto vita facile contro un attacco torino apparso spesso timido, e Pezzella (6) ha convinto sia in fase di spinta che in copertura. A centrocampo, Terracciano (6) ha mostrato una crescita evidente dopo alcune uscite non perfette, mentre Bondo (6) ha offerto un lavoro sfiancante a tutto campo, recuperando palloni e distribuendo gioco con pazienza. Il dato, però, è impietoso: tutto questo dominio non si è tradotto in gol.
La mossa di Giampaolo e l’attacco che non perfora
Marco Giampaolo, tecnico della Cremonese, aveva schierato inizialmente un 4-4-2 con Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani Mussolini, Bondo, Grassi, Vandeputte; Bonazzoli e Sanabria. Dall’altra parte, D’Aversa rispondeva con un 3-4-1-2 che vedeva Paleari; Coco, Maripan, Ebosse; Pedersen, Casadei, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone e Adams. Un copione tattico, quest’ultimo, che di fatto ha annullato le trame offensive dei grigiorossi. Al termine della sfida, Giampaolo – citato da CuoreGrigiorosso.com – ha commentato con una certa amarezza l’episodio del gol annullato, paragonandolo all’“autopsia a un’azione di gioco”. Per il tecnico, Baschirotto è arrivato prima sulla palla, ma la valutazione in tempo reale non ha certo cambiato l’esito dello 0.
Il calendario non aspetta: Napoli e Inter all’orizzonte
Questo pareggio, maturato nella trentatreesima giornata di Serie A 2025/2026, costringe ora entrambe le squadre a guardare avanti senza rimpianti. Venerdì i lombardi torneranno in campo al Maradona per sfidare il Napoli, mentre i piemontesi domenica prossima ospiteranno l’Inter all’Olimpico di Torino. Due impegni di assoluto prestigio che diranno molto sulle reali ambizioni delle due compagini. Giampaolo, dal canto suo, ha provato a caricare l’ambiente con una frase che suona come un monito: “Non dobbiamo guardare in faccia a nessuno”. Parole che, tradotte in campo, significano che nulla è scontato, neppure contro le grandi del campionato. Però, contro un Torino arcigno e ben messo, la Cremonese ha dovuto arrendersi all’evidenza: senza cinismo, anche il miglior possesso palla diventa una statistica sterile.




