Addio a Lorenza Licenziati, il sorriso della tv campana si spegne a 58 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Se n’è andata in silenzio, come d’altronde aveva imparato a fare negli ultimi mesi, Lorenza Licenziati, giornalista e conduttrice televisiva dal volto notissimo in Campania. A dare la triste notizia – attraverso un post pubblicato sulla sua pagina social – sono stati i tre figli, Raffaele, Maria Clara e Alessandro, che hanno voluto salutarla con uno scatto che la ritrae stretta a loro, quasi a voler restituire idealmente quell’abbraccio che la malattia, una lunga e dolorosa battaglia combattuta “con tutte le sue forze e con il sorriso sulle labbra”, le aveva spesso negato negli ultimi tempi. La donna, che avrebbe compiuto 58 anni il prossimo 30 aprile, si è spenta quando ormai mancavano poche settimane a quel traguardo, lasciando un vuoto profondo nel panorama dell’emittenza privata napoletana, dove aveva costruito gran parte della sua carriera.
L’ultimo saluto a Gianfranco Caliendo e il peso di un addio non vissuto
Proprio nella giornata di ieri, quasi a voler chiudere un cerchio dal sapore amaro e drammatico, Lorenza aveva affidato ai social un altro messaggio, stavolta dedicato alla morte di Gianfranco Caliendo, storica voce e fondatore del “Giardino dei semplici”. “Solo ora riesco a scrivere e salutare il mio Gianfranco Caliendo”, aveva scritto la giornalista, rivelando una coincidenza che suona quasi come una premonizione: “nel momento peggiore anche della mia vita, non ho potuto riabbracciarlo per l’ultima volta e tutto questo mi ha devastato”. Parole che, lette oggi, restituiscono l’immagine di una donna consapevole della propria fragilità, ma ancora capace di pensare agli altri nonostante il dolore che la stava consumando. Non c’è stata, insomma, nemmeno la possibilità di un addio fisico tra due figure che per anni avevano condiviso lo stesso amore per la comunicazione e per la loro terra.
Dagli esordi su Canale 21 a una carriera spesa tra cronaca e intrattenimento
La sua ascesa nel mondo della televisione locale era cominciata sin dai primi passi su Canale 21, emittente che le aveva permesso di farsi conoscere e amare da un pubblico ampio e trasversale. Con il tempo, Lorenza Licenziati era riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista, passando con disinvoltura dalla conduzione di programmi di intrattenimento a veri e propri approfondimenti giornalistici; la sua voce, calda e rassicurante, era entrata nelle case di migliaia di telespettatori, che la consideravano ormai un punto di riferimento. A differenza di molti colleghi nazionali, lei non aveva mai inseguito la notorietà facile, preferendo invece costruire un rapporto di fiducia con il proprio pubblico campano, fatto di presenza costante e professionalità. Proprio questa coerenza – rara nel frammentato mondo delle tv locali – le aveva garantito una longevità artistica che altre, più brave ma meno autentiche, hanno solo sognato.
Il dolore privato dei figli e il funerale nella chiesa di San Benedetto
Mentre i messaggi di cordoglio si moltiplicano sui social e negli ambienti dell’informazione regionale, la famiglia ha organizzato i funerali che si terranno lunedì 6 aprile alle ore 11,30 nella chiesa di San Benedetto in via Arco Mirelli a Napoli. Sarà quello, per i suoi tre ragazzi, il momento più duro: dover restituire alla città una madre che, negli ultimi mesi, aveva scelto di lottare lontano dai riflettori, senza mai chiedere pietà né sfruttare la propria malattia per ottenere visibilità. “Lorenza se n’è andata, stretta a noi come in questa foto”, avevano scritto i figli nel commiato social, e in quella semplice immagine c’è forse l’intero senso di una vita: una donna che ha dato tanto al proprio lavoro senza mai dimenticare che il primo dovere, quello più autentico, era verso chi le sedeva accanto. La Campania perde così non solo un volto noto, ma una professionista che aveva saputo interpretare con garbo e determinazione il mestiere difficile del giornalista di territorio.




