Leapmotor lancia in Italia la B10 REEV Hybrid, un ibrido "seriale" per battere l'ansia da autonomia
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Redazione Economia
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Il mercato italiano dell'auto elettrificata si arricchisce di una proposta che mira a scavalcare uno degli ostacoli più citati dagli automobilisti. Arriva, infatti, la **Leapmotor B10 REEV Hybrid**, un compatto SUV che, pur garantendo un'esperienza di guida dichiaratamente elettrica, si affida a un motore termico con la funzione esclusiva di generatore di corrente. Una soluzione tecnica, questa, che il brand cinese – sostenuto in modo significativo da Stellantis – presenta come la chiave per superare la cosiddetta "range anxiety", l'ansia da autonomia che ancora frena molti potenziali acquirenti di vetture a batteria.
Il funzionamento del sistema "range extender"
A differenza delle ibride parallele più comuni, dove il motore a benzina e quello elettrico possono spingere le ruote in combinazione, la B10 adotta una filosofia "seriale". Il cuore della propulsione è un motore elettrico, il quale attinge energia da una batteria agli ioni di litio di dimensioni contenute. Quando la carica scende sotto una certa soglia, entra in azione un motore a benzina da 1.5 litri, il quale – ed è il punto cruciale – non è collegato alle ruote ma funziona esclusivamente da generatore, producendo elettricità per alimentare il motore elettrico stesso e, ove possibile, ricaricare le celle. Questo approccio, teorizzato anni fa ma mai decollato su larga scala, promette di estendere l'autonomia complessiva del veicolo fino a cifre che si avvicinano ai 900 chilometri, coprendo così lunghe percorrenze senza la necessità di soste frequenti per la ricarica rapida.
Il significato strategico per Stellantis e i suoi marchi
L'arrivo di questo modello non è un fatto isolato, bensì sembra inserirsi in una più ampia rivisitazione della strategia del gruppo Stellantis per il mercato europeo. La partnership con Leapmotor, inizialmente vista come un canale privilegiato per accelerare l'elettrificazione pura, mostra ora una piega diversa e pragmatica. L'intensificata collaborazione tecnologica tra i due gruppi sui propulsori REx (Range Extender) lascia intendere che questa soluzione ibrida potrebbe non rimanere confinata al solo marchio cinese. È plausibile, infatti, che in futuro i vari brand europei del gruppo – da Peugeot a Fiat, da Opel a Citroën – possano attingere a questa architettura per i loro modelli, offrendo un'alternativa a chi non è ancora pronto per il passaggio all'elettrico puro, ma desidera una guida a zero emissioni per la maggior parte degli spostamenti quotidiani.
Il posizionamento nel mercato e le prospettive
La mossa di Leapmotor, e di riflesso di Stellantis, appare come una risposta concreta alle oscillazioni della domanda e alle persistenti perplessità degli utenti finali. Mentre il gruppo riposiziona alcuni suoi modelli iconici, come la Fiat 500, con powertrain tradizionali, l'adozione della tecnologia "range extender" su un veicolo di un partner strategico rappresenta un tentativo di coprire un'ampia gamma di esigenze. La B10 REEV Hybrid si propone così come un ponte tecnologico, un compromesso ingegneristico che cerca di coniugare i vantaggi dell'elettrico – coppia immediata, silenziosità, zero emissioni locali – con la praticità e la rassicurazione offerta dalla rete di distribuzione dei carburanti tradizionali, in attesa che l'infrastruttura di ricarica raggiunga una maturità capillare e che i tempi di ricarica si riducano ulteriormente.




