Mourinho, il ritorno a Stamford Bridge e le sfide in agguato
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Redazione Sport
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José Mourinho, dopo l’omaggio tributatogli a Stamford Bridge in occasione della partita di Champions League persa dal suo Benfica contro il Chelsea, ha subito spostato l’attenzione sul futuro, delineando con le sue parole i prossimi, impegnativi appuntamenti. Intervistato al termine dell’incontro, l’allenatore portoghese ha sottolineato come la cultura inglese sia unica nel riconoscere i trascorsi positivi, un dettaglio che, ha tenuto a precisare, rende ogni suo ritorno in quel tipo di ambienti un evento sempre speciale. Sebbene non soddisfatto per l’esito della gara, ha trovato elementi positivi nella prestazione della sua squadra, costruita in un lasso di tempo molto ristretto e con un solo allenamento a ranghi completi alle spalle.
L'attesa sfida a Torino e l'accoglienza della Juventus
Le sue dichiarazioni hanno però preso una pieba più tagliente quando il discorso si è spostato sulla trasferta di Torino. “Lì non troverò certo l’accoglienza che ho avuto qui”, ha affermato senza giri di parole, lasciando intendere che l’atmosfera allo Stadium juventino sarà per lui ben diversa da quella calorosa sperimentata a Londra. Ha comunque avuto modo di specificare che, al di là dell’accoglienza, per lui è sempre un piacere giocare in uno “stadio fantastico” come quello della Juventus, un commento che sembra voler separare la questione legata ai tifosi da quella puramente sportiva e infrastrutturale.
Il biglietto da vista per il Napoli
Un altro gigante del calcio italiano attende il Benfica nel prosieguo della fase a gironi: il Napoli. Mourinho, parlando della sfida di Lisbona in programma il prossimo dicembre, ha definito i partenopei “campioni d’Italia”, evidenziando come il proprio club, che ha definito “un gigante storico in Europa”, tenda ad esaltarsi proprio in questo genere di confronti. Quella contro gli azzurri, ha assicurato, “sarà sicuramente una bellissima partita”, un biglietto da visita che promette un duello di alto livello tra due formazioni abituate a competere ad alti livelli.
Il ricordo dell'Inter come monito per il futuro
In un passaggio della sua analisi, Mourinho ha fatto anche un breve riferimento al suo passato con l’Inter, ricordando come una vittoria proprio a Stamford Bridge, in una notte ormai leggendaria, avesse fatto capire alla sua squadra di allora di potercela fare. Quel ricordo, rievocato in un contesto completamente diverso, sembra servire da monito e da punto di riferimento per la nuova avventura in Portogallo, mostrando come l’esperienza accumulata in giro per l’Europa costituisca per lui un bagaglio inestimabile.




