Chiusura del Cpr di via Corelli richiesta dal Pd milanese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo un'ispezione condotta da magistrati e agenti della Guardia di Finanza nel Cpr di via Corelli, il Pd milanese ha chiesto la chiusura del centro. L'ispezione è stata condotta per indagare su un'ipotesi di reato di frode nelle pubbliche forniture e turbativa d'asta. Alessandro Capelli, segretario provinciale, e Filippo Barberis, capogruppo in Consiglio comunale, hanno annunciato che lunedì chiederanno che la struttura smetta di essere operativa "almeno fino alla fine delle indagini della Procura".

Le condizioni all'interno del centro sono state descritte come gravemente carenti, con cibo scaduto e vermi, scarsa pulizia e malati abbandonati a terra. Queste informazioni sono state rese note attraverso video e testimonianze pubblicate dall'associazione Naga insieme alla rete Mai più Lager – No Cpr.

La Martinina srl, la società che gestisce il Cpr di via Corelli, è accusata di aver presentato documenti contraffatti e firme false per aggiudicarsi l'appalto. La società è amministrata da Consiglia Caruso.

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