L'avvocato Guido Furgiuele parla dell'incidente in mare
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Redazione Interno
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L'avvocato Guido Furgiuele, indagato per omicidio colposo in seguito alla morte della ricercatrice Cristina Frazzica, ha dichiarato di essere disposto ad assumersi tutte le sue responsabilità se fosse stato lui a causare l'incidente. Furgiuele e i sei passeggeri della sua barca non si sono accorti di nulla fino a quando non hanno visto un uomo in mare che chiedeva aiuto.
La versione di Furgiuele
Furgiuele, visibilmente emozionato, ha ripetuto più volte che né lui né i suoi ospiti hanno sentito rumori strani o avvertito contraccolpi sulla barca. Se c'è stato un incidente, sostiene, non se ne sono accorti. Se ha investito la canoa, non se n'è reso conto.
Il caso non è chiuso
Nonostante le dichiarazioni di Furgiuele, il caso non è chiuso e le indagini continuano. Il proprietario della barca che avrebbe speronato e ucciso la donna di 31 anni è stato convocato in Procura. Furgiuele, che in questa vicenda è passato da soccorritore a indagato numero uno, si è sottoposto a due ore di interrogatorio.
Da soccorritore a indagato
In poche ore, Furgiuele ha assunto una doppia veste: da protagonista del salvataggio dell'uomo in mare a presunto responsabile dell'investimento avvenuto al largo di Trentaremi. Nonostante lo shock per la morte di Cristina Frazzica e la necessità di mettere insieme le tessere del mosaico, l'avvocato si è sottoposto all'interrogatorio, assumendosi la responsabilità delle sue azioni.




