Morti sul lavoro in Calabria: un decesso ogni 15 giorni
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Redazione Interno
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Le morti sul lavoro in Calabria hanno raggiunto un bilancio drammatico: dall’inizio dell’anno si è registrato più di un decesso ogni 15 giorni. L’ultimo episodio riguarda un meccanico di 31 anni morto a Cinquefrondi, nel Reggino, mentre stava lavorando su un’auto all’interno di un’officina. Secondo una prima ricostruzione, il veicolo sarebbe precipitato dopo il cedimento dei dispositivi che lo sostenevano, causando il grave incidente nonostante la rapidità dei soccorsi.
La tragedia avvenuta nell’officina di Cinquefrondi si inserisce in un quadro che la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese, ha definito una conta agghiacciante e un dramma continuo che colpisce le famiglie. Alla situazione dei decessi si aggiungono anche decine di feriti registrati sul territorio. La posizione espressa dalla rappresentante sindacale richiama l’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro e sulla necessità di affrontare un fenomeno che continua a provocare vittime.
L’incidente nell’officina di Cinquefrondi e la morte del meccanico
Il lavoratore deceduto nell’incidente sul lavoro in Calabria aveva 31 anni ed è morto all’interno di un’officina situata nei pressi dell’imbocco della superstrada che collega la Piana di Gioia Tauro con la Locride. Il giovane, secondo le prime informazioni disponibili, stava effettuando un intervento sotto una vettura sollevata e sostenuta con alcuni cric. Per cause ancora in corso di accertamento, i dispositivi avrebbero ceduto improvvisamente facendo cadere l’auto sul meccanico.
L’incidente ha richiesto l’intervento dei soccorsi, ma per il 31enne non è stato possibile evitare il decesso. Sul luogo della tragedia sono arrivate anche le forze dell’ordine, impegnate nei primi rilevamenti necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le indagini sono coordinate dalla procura di Palmi, che sta verificando le circostanze che hanno portato al cedimento dei sistemi utilizzati durante il lavoro di riparazione del veicolo.
Il tema della sicurezza sul lavoro dopo il nuovo decesso
Il caso di Cinquefrondi riporta al centro il tema degli incidenti sul lavoro in Calabria, dopo una serie di episodi che hanno contribuito a determinare il bilancio indicato dall’organizzazione sindacale. Mariaelena Senese ha sottolineato come la situazione rappresenti un dramma che coinvolge intere famiglie e ha dichiarato che l’Italia non si occupa del tema in modo adeguato. Le sue parole arrivano dopo l’ennesima morte registrata durante un’attività lavorativa.
La vicenda del meccanico morto nell’officina del Reggino resta legata agli accertamenti in corso sulla dinamica dell’incidente. Le prime ricostruzioni indicano il cedimento dei cavalletti o dei cric utilizzati per sostenere l’auto come elemento centrale dell’accaduto, ma saranno le verifiche successive a chiarire ogni aspetto. Intanto il bilancio delle vittime sul lavoro in Calabria continua a registrare nuovi decessi e nuovi feriti, mantenendo alta l’attenzione sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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