Ville Aperte in Brianza torna con 48 dimore storiche da visitare
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ville Aperte in Brianza torna dal 9 al 17 maggio con 48 siti distribuiti in 35 comuni tra le province di Monza e Brianza, Lecco, Como e Milano, riportando al centro ville storiche, giardini e luoghi d’arte che raccontano il territorio attraverso visite guidate, mostre, concerti e attività culturali. La manifestazione, arrivata alla ventiquattresima edizione, si presenta quest’anno con il claim “Storie che restano”, scelto per valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico custodito nei beni coinvolti. Per due fine settimana il pubblico potrà attraversare dimore nobiliari e spazi normalmente poco accessibili, seguendo percorsi che intrecciano architettura, memoria e tradizioni locali.
Anche la Provincia di Lecco rinnova la partecipazione all’iniziativa organizzata dalla Provincia di Monza e Brianza, confermando il coinvolgimento nell’edizione Primavera, prevista dal 9 al 17 maggio, e nell’edizione Autunno, in programma dal 19 settembre al 4 ottobre. La rassegna primaverile interesserà esclusivamente le ville di delizia delle province partner, mentre quella autunnale comprenderà tutti i beni storico-artistici aderenti alla manifestazione. L’obiettivo dichiarato resta quello di promuovere e valorizzare luoghi di interesse culturale, artistico, paesaggistico ed escursionistico, ampliando nel tempo la rete di collaborazioni tra enti pubblici e soggetti privati.
Il tema “Storie che restano” guida la 24ª edizione
Il filo conduttore scelto per il 2026 mette al centro il racconto custodito nei luoghi coinvolti. Ville, parchi e dimore storiche vengono presentati non soltanto come spazi architettonici, ma come luoghi attraversati da vicende, personaggi e memorie che continuano a dialogare con chi li visita. La manifestazione punta così a trasformare la visita in un’esperienza legata anche alla scoperta delle storie che quei beni conservano nel tempo. Il programma prevede numerose attività distribuite nell’arco dei due weekend, con visite guidate, itinerari culturali, esposizioni e iniziative organizzate insieme alle associazioni del territorio.
Nel presentare la partecipazione della Provincia di Lecco, la presidente Alessandra Hofmann e la consigliera provinciale delegata a Cultura e Beni culturali, Turismo Silvia Bosio hanno sottolineato il valore della manifestazione nel promuovere il patrimonio locale e nel consolidare una rete capace di coinvolgere soggetti pubblici e privati. Nel loro intervento viene evidenziato anche il lavoro di coordinamento svolto dalla Provincia di Monza e Brianza, indicato come elemento centrale per ampliare visite guidate, percorsi e opportunità dedicate al pubblico. L’iniziativa continua infatti a crescere attraverso nuovi itinerari e spazi che vengono aperti ai visitatori nel corso delle diverse edizioni.
Cinisello Balsamo tra mostre, concerti e costumi d’epoca
Tra i comuni coinvolti figura anche Cinisello Balsamo, dove per due weekend saranno protagoniste tre dimore storiche: Villa Ghirlanda Silva, Villa Di Breme Forno e Villa Casati Stampa di Soncino. Il programma locale prevede visite guidate, mostre, concerti e attività organizzate insieme alle associazioni del territorio, con un calendario costruito per valorizzare il patrimonio culturale cittadino. Tra gli appuntamenti annunciati compare anche una prestigiosa esposizione dedicata alle opere di Amedeo Modigliani, inserita all’interno delle iniziative previste per la manifestazione.
Ville Aperte in Brianza continua così a presentarsi come un percorso diffuso che attraversa territori diversi, unendo paesaggi, architetture storiche e iniziative culturali in un unico programma distribuito tra più province lombarde. L’apertura straordinaria delle dimore storiche consente ai visitatori di accedere a luoghi spesso poco conosciuti o non abitualmente visitabili, offrendo un’occasione per leggere il territorio attraverso il suo patrimonio artistico e paesaggistico. La formula, consolidata nel corso delle ventiquattro edizioni, mantiene al centro il rapporto tra cultura, storia locale e valorizzazione delle identità dei singoli comuni coinvolti.




