DeepSeek, la startup cinese che scompare dagli store italiani
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Redazione Economia
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L'applicazione DeepSeek, che solo pochi giorni fa aveva raggiunto i vertici delle classifiche di download nelle principali vetrine digitali, è misteriosamente sparita dagli store italiani di Google e Apple. Nonostante sia ancora possibile accedere al portale web, la navigazione risulta lenta e non è possibile registrare nuovi account. Google ha confermato che l'episodio riguarda esclusivamente l'Italia, mentre l'app continua a funzionare regolarmente per gli utenti che l'avevano già scaricata e rimane operativa negli altri paesi dell'Unione Europea.
DeepSeek, sviluppata in Cina, ha suscitato notevole interesse per la sua capacità di competere con altri programmi di intelligenza artificiale, come ChatGPT, ma a costi significativamente inferiori. Questo ha destato preoccupazione tra le aziende della Silicon Valley, che vedono in DeepSeek una potenziale minaccia. Tuttavia, la startup ha dovuto affrontare problemi legati alla privacy degli utenti, portando il Garante per la protezione dei dati personali a richiedere chiarimenti, come già avvenuto in passato con ChatGPT nel 2023.
In risposta all'intervento del Garante, DeepSeek ha deciso di autosospendersi dagli app store italiani. Nel frattempo, un'altra app di intelligenza artificiale, Qwen, sviluppata da Alibaba, sta guadagnando terreno. Qwen, disponibile sulla piattaforma open-source Hugging Face, ha raggiunto 94 milioni di download, di cui la metà solo nell'ultimo mese. Anche se Qwen potrebbe sembrare una risposta diretta a DeepSeek, in realtà rappresenta un segnale dell'invasione imminente di modelli di intelligenza artificiale generativa made in China.
L'impatto di DeepSeek non si è limitato al settore tecnologico, ma ha avuto ripercussioni anche sulle borse internazionali, con il titolo di NVIDIA che ha subito un calo significativo.




