Milano, la Porsche noleggiata contro le auto in sosta: muore Lorenzo Mattia Persiani, 21 anni
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Redazione Interno
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L’alba di domenica 29 marzo si è trasformata in una tragedia sulle strade di Milano, nel quartiere di Porta Vercellina. Erano da poco passate le cinque e cinquanta quando una Porsche Spyder, una vettura dal passo basso e dalla potenza considerevole – presa a noleggio, come hanno poi accertato gli inquirenti, con targa tedesca – ha letteralmente perso il controllo in un tratto di carreggiata che, all’altezza del civico 11, precede la curva che immette in via Bandello. A bordo, tre giovani: il conducente, Lorenzo Mattia Persiani, appena ventunenne, e due ragazze di diciannove e venti anni. Il veicolo, stando a una prima sommaria ricostruzione della dinamica effettuata dalla polizia locale, proveniva da viale Papiniano con direzione piazzale Baracca. In quel breve tragitto, forse a causa dell’elevata velocità – ipotesi che gli investigatori stanno ancora verificando – o forse a causa di una banale distrazione, la macchina ha prima accarezzato il cordolo destro, perdendo definitivamente aderenza, per poi trasformarsi in un ariete contro quattro auto regolarmente parcheggiate in fila. L’impatto, violentissimo, ha distrutto il frontale della Porsche e accartocciato i mezzi in sosta, riducendoli a una massa informe di lamiera.
Sul posto l’allarme è scattato immediatamente. I soccorsi dell’Areu sono arrivati in forze, mobilitando un’automedica, un’auto-infermieristica e tre ambulanze, affiancate dai vigili del fuoco che hanno dovuto estrarre i corpi dalle lamiere accartocciate. Le due ragazze, seppur ferite, hanno riportato traumi giudicati non mortali: sono state trasportate in codice giallo rispettivamente al San Carlo e al Fatebenefratelli, dove sono state medicate per le ferite riportate nell’urto. Per Lorenzo Mattia Persiani, invece, la situazione si è presentata subito come critica. Caricato in ambulanza con un codice rosso che lasciava presagire il peggio, il giovane è stato trasferito d’urgenza al Policlinico. I chirurghi lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel tentativo disperato di stabilizzarlo, ma le lesioni interne riportate nello schianto si sono rivelate troppo estese: il ventunenne è morto poco dopo l’arrivo in sala operatoria, spegnendo un sogno che, secondo quanto emerso nelle ore successive, era quello di diventare dentista.
Il corridoio di viale di Porta Vercellina, una zona residenziale solitamente silenziosa in quelle ore notturne, è stato per tutta la mattinata un cantiere a cielo aperto. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato i rilievi del caso, cercando di fissare con precisione i punti d’impatto e la traiettoria esatta del veicolo prima del tragico epilogo. La vettura, una Spyder dal valore che può superare abbondantemente i duecentomila euro, è stata posta sotto sequestro insieme ai resti dei mezzi coinvolti. Le indagini, al momento, si concentrano sull’analisi dei frammenti e delle tracce lasciate sull’asfalto per determinare con certezza la velocità tenuta dal conducente nei secondi immediatamente precedenti la perdita di controllo; non si esclude, tra le varie piste, anche la possibilità di un malore improvviso, anche se l’ipotesi della velocità eccessiva rimane quella privilegiata dagli inquirenti.
La dinamica dell’incidente e i rilievi
Secondo le prime verifiche, la corsa folle della Porsche si è consumata in pochi metri. Dopo aver urtato il cordolo, il conducente non ha avuto modo di correggere la traiettoria: l’auto ha centrato in sequenza i quattro veicoli in sosta, terminando la sua corsa contro il parterre alberato che costeggia la strada. Quella che doveva essere una domenica come tante si è trasformata in un nuovo, drammatico capitolo della cronaca stradale milanese. La città, che solo pochi giorni prima aveva pianto la morte di due ragazzi a bordo di una moto all’incrocio tra viale Campania e viale Corsica – un altro impatto avvenuto in circostanze altrettanto violente – si trova ora a fare i conti con l’ennesima giovane vita spezzata sull’asfalto. Le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi hanno richiesto diverse ore, tenendo impegnate le forze dell’ordine e causando inevitabili ripercussioni alla circolazione in un’area nevralgica della città, a ridosso del carcere di San Vittore.
L’identità della vittima e i soccorsi
Lorenzo Mattia Persiani, 21 anni, era al volante della Porsche Spyder che le agenzie di noleggio spesso immatricolano all’estero – nel caso specifico con targa tedesca – per ragioni legate a polizze assicurative o alla tipologia di veicolo. Con lui viaggiavano due ragazze giovanissime, di 19 e 20 anni, che sono state miracolosamente estratte vive dall’abitacolo. I sanitari hanno valutato le loro condizioni come non preoccupanti, anche se il trauma subìto, sia fisico che psicologico, resterà profondo. Per il ventunenne, invece, non c’è stato nulla da fare. Trasportato d’urgenza al Policlinico di Milano, è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza, ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso dopo un ultimo disperato tentativo di rianimazione.




