Spin Time, il cardinale Reina rilancia il valore dell’accoglienza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Spin Time torna al centro del dibattito a Roma dopo l’intervento del cardinale Baldo Reina, Vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha chiesto di non archiviare la vicenda con la sola apposizione dei sigilli al cancello o con un’operazione di ordine pubblico. La presa di posizione arriva dopo l’incendio scoppiato all’interno dell’immobile di via di Santa Croce in Gerusalemme, dove circa 400 persone vivevano da 13 anni e che sono state costrette a lasciare il luogo. La vicenda ha riportato l’attenzione sul destino delle persone che avevano trovato rifugio nello stabile e sul modello di accoglienza della Capitale.

Il richiamo del cardinale Reina dopo l’allontanamento da Spin Time

Nella sua nota, il cardinale Baldo Reina ha invitato Roma a interrogarsi sulla funzione sociale dell’immobile occupato e sulle conseguenze della situazione che si è creata dopo l’incendio. Il Vicario del Papa per la diocesi di Roma ha richiamato l’immagine del buon Samaritano, sottolineando la necessità di guardare a chi soffre senza passare oltre. Il messaggio si inserisce in un momento in cui la vicenda di Spin Time continua a suscitare attenzione, con centinaia di persone coinvolte e con la richiesta di valutare il percorso costruito negli anni all’interno dello stabile.

Dopo l’uscita dall’edificio, il presidio di Spin Time è proseguito con quasi 200 persone presenti, tra cui anziani e bambini, che da circa dieci giorni dormono in strada durante un periodo caratterizzato da un agosto torrido. La situazione ha reso visibile una condizione di difficoltà per chi ha perso il luogo che aveva rappresentato una casa e uno spazio di integrazione. L’intervento del cardinale Reina ha quindi riportato al centro del confronto pubblico non solo l’aspetto amministrativo della vicenda, ma anche la dimensione sociale legata alle persone coinvolte.

La trattativa per l’acquisto dell’immobile e il presidio a Roma

Parallelamente al presidio, resta aperta la questione della trattativa per l’acquisto di Spin Time, che nei giorni scorsi ha registrato un momento di difficoltà dopo il mancato accordo con la proprietà Investire Sgr. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha partecipato all’assemblea pubblica organizzata al presidio il giorno successivo al fallimento della trattativa, incontrando le persone presenti e gli attivisti. Il confronto si è svolto mentre proseguiva la richiesta di trovare una soluzione per il futuro dell’immobile e per chi lo aveva abitato fino all’incendio.

Durante l’assemblea, Roberto Gualtieri ha definito doloroso vedere persone costrette a stare in strada e ha ricordato che Spin Time non era soltanto un luogo abitativo, ma anche uno spazio nel quale era stato costruito un percorso di integrazione. Le sue parole sono arrivate davanti agli sfollati e agli attivisti riuniti al presidio, mentre continuava il confronto sul possibile acquisto dell’immobile. La vicenda rimane così legata a due aspetti che si intrecciano: la ricerca di una soluzione concreta per la struttura e l’attenzione verso le persone rimaste senza un luogo dove vivere.

L’appello del cardinale Reina e la presenza del sindaco al presidio hanno riportato Spin Time al centro della discussione cittadina dopo settimane segnate dall’incendio e dall’allontanamento degli abitanti. La nota del Vicario del Papa richiama il valore della storia costruita nello stabile e invita a non considerare conclusa la vicenda con le sole procedure di sgombero. Nel frattempo, il presidio continua con la presenza di persone che attendono sviluppi sulla trattativa e sul futuro dell’immobile di via di Santa Croce in Gerusalemme.

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