ReArm Europe: il nuovo fondo per la difesa segue il modello SURE
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il nuovo Fondo Ue per la difesa, da 150 miliardi di euro, proposto oggi dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, segue quasi esattamente il modello del fondo Sure da 100 miliardi di euro, istituito nel 2020 e impiegato con successo per sostenere, con prestiti europei, i sistemi di cassa integrazione degli Stati membri, proteggendo i posti di lavoro durante la crisi della pandemia di Covid. La presidente ha presentato ieri il piano "ReArm Europe", che punta a mobilitare circa 800 miliardi di euro per un'Europa sicura e resiliente, ovviamente a stretto contatto con i nostri partner nella Nato.
La vera questione che abbiamo di fronte, come ha sottolineato von der Leyen, è se l’Europa è pronta ad agire con la stessa decisione richiesta dalla situazione, con la velocità e l’ambizione necessarie. Questo piano, che prevede un massiccio riarmo dell'Europa per un ammontare di 800 miliardi di euro, ci pone di fronte a una domanda cruciale: di fronte alle crisi del nostro tempo, questa è l’unica via possibile?
Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha sottolineato l'importanza di rafforzare le dotazioni militari degli Stati europei di fronte alla rottura nella politica estera degli Stati Uniti. Tuttavia, ha ribadito la necessità di non pregiudicare la politica estera e di difesa comune, che deve essere costruita al più presto. Magi ha infatti dichiarato: "Gli Stati europei rafforzino le loro dotazioni militari, senza però pregiudicare la politica estera e di difesa comune da costruire al più presto."
In questo contesto, il piano von der Leyen si articola in cinque punti principali: l'incremento delle capacità di difesa europee, il rafforzamento della cooperazione con la Nato, il miglioramento della resilienza delle infrastrutture critiche, l'intensificazione degli sforzi di ricerca e sviluppo in ambito militare e la promozione di una maggiore autonomia strategica europea. Tutto questo, secondo von der Leyen, è necessario per garantire la sicurezza e la resilienza dell'Europa in un contesto globale sempre più incerto e instabile.




