Torna Sandokan, la Tigre della Malesia conquista la tv
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attesa è finita, come un tuono che rompe il silenzio della giungla: da lunedì primo dicembre, la nave corsara di Sandokan solcherà di nuovo i mari della televisione italiana. La serie evento, che vanta un cast internazionale e una produzione d’eccellenza affidata a Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, approderà in prima serata sul canale Rai 1 e sulla piattaforma Tivùsat, dopo un primo assaggio offerto alla Festa del Cinema di Roma. Nata da un’idea di Luca Bernabei, questa nuova trasposizione televisiva riporta in vita la storica saga letteraria di Emilio Salgari, sviluppata per lo schermo da Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri, sotto la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo. Un ritorno, questo, che giunge a cinquant’anni esatti dalla celebre versione che rese la Tigre della Malesia un’icona senza tempo.
Un eroe senza tempo in un mondo di ribellione
La narrazione, che si dipana nella prima metà dell’Ottocento, trasporta gli spettatori nel cuore del Borneo, tra le sue foreste impenetrabili e i suoi mari insidiosi. In quel mondo lontano e affascinante, si consuma la lotta senza quartiere di popoli indigeni, come i Dayak, contro la spietata macchina coloniale inglese, mossa da un’avidità che non conosce confini. Sandokan, con il suo carisma e il suo coraggio, incarna lo spirito di una ribellione che è insieme disperata e nobile, guidando i suoi verso una libertà che sembra sempre un miraggio. Le sue avventure, intrise di passione e di un profondo senso di giustizia, si snodano attraverso scenari esotici e battaglie epiche, restituendo tutta la potenza di un mito che ha nutrito l’immaginario di intere generazioni.
Il ritorno in libreria del pirata più amato
Parallelamente allo sbarco sul piccolo schermo, l’eroe salgariano riconquista anche gli scaffali delle librerie. Esce infatti per Salani, con un prezzo di diciotto euro, il romanzo ufficiale "Sandokan", scritto a quattro mani da Alessandro Sermoneta e Giacomo Bisanti. Il volume, di trecentoquattro pagine, ripercorre le gesta del celebre pirata, intrecciando con maestria i temi della libertà, della ribellione e degli ardenti sentimenti che animano i suoi personaggi. È un’opera che non si limita a seguire pedissequamente le immagini della serie, ma che ne approfondisce le atmosfere e le tensioni, offrendo ai lettori un’immersione totale in quel mondo di pericoli e di ideali.
L'eredità letteraria di Emilio Salgari
La longevità del personaggio affonda le sue radici nel genio inesauribile del suo creatore, Emilio Salgari, il quale, con una produttività quasi sovrumana, pubblicava in media quasi tre romanzi all’anno. Già nel 1901, in un’Italia dove più della metà della popolazione era analfabeta, le sue opere raggiungevano tirature straordinarie, vendendo tra le ottantamila e le centomila copie ciascuna. Cifre da bestseller assoluto, che ne decretarono il successo popolare ben prima che il ciclo indo-malese, da molti considerato il suo capolavoro, entrasse a far parte del patrimonio culturale collettivo, superando i confini del semplice feuilleton per diventare leggenda.




