Pavia, donna strangolata a morte: fermato il compagno
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Redazione Interno
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I carabinieri del nucleo operativo di Pavia hanno arrestato il presunto assassino di Sabrina Baldini Paleni, la donna di 56 anni trovata senza vita nella sua abitazione a Chignolo Po, in provincia di Pavia. L’uomo, identificato come il compagno della vittima, un autista di 52 anni, era stato rintracciato a Cremona dopo aver fatto perdere le sue tracce per diverse ore. A dare l’allarme, come spesso accade in casi simili, è stata la figlia della donna, che, non riuscendo a contattare la madre, ha deciso di recarsi personalmente nella casa di via Mariotto a Lambrinia, nella periferia del paese.
Sabrina, operatrice sociosanitaria in una struttura residenziale per anziani nel Lodigiano, era stata sentita per l’ultima volta la sera precedente. La figlia, preoccupata per la mancata risposta alle numerose chiamate del mattino, ha trovato il corpo della madre nel corridoio della casa, in circostanze che hanno immediatamente fatto pensare a un omicidio. I segni di strangolamento hanno portato i carabinieri a ipotizzare un femminicidio, un dramma che si ripete con una frequenza inquietante.
Il compagno, con cui Sabrina aveva iniziato una relazione dopo la fine del suo matrimonio, è stato sottoposto a interrogatorio. I militari stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti, anche attraverso le testimonianze dei vicini di casa. Questi ultimi, pur non conoscendo approfonditamente la coppia, hanno riferito di aver sentito litigi, come accade in molte relazioni. “Litigavano, ma nulla di diverso da quello che si sente in altre case”, ha dichiarato uno di loro, senza immaginare che la situazione potesse degenerare in un epilogo così tragico.
Il ritrovamento del corpo e il successivo rintracciamento del compagno hanno scosso la piccola frazione di Lambrinia, un luogo tranquillo dove episodi di questa gravità sono rari. I carabinieri, oltre a interrogare l’uomo, stanno analizzando ogni dettaglio per chiarire le motivazioni che potrebbero aver portato a un gesto così estremo. La figlia, profondamente segnata dalla perdita, ha collaborato con le forze dell’ordine fin dal primo momento, fornendo informazioni utili per le indagini.
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