Marc Marquez affronta un venerdì difficile a Mandalika, Bezzecchi domina le pre-qualifiche
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Redazione Sport
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Un venerdì nero, segnato da due cadute che hanno interrotto bruscamente la sua marcia, ha costretto Marc Marquez a un passo inaspettato. Il pilota, che si è definito provato dagli incidenti, ha ammesso senza giri di parole come il tracciato indonesiano rappresenti per lui un ostacolo particolarmente complicato da superare. "Sono stati due colpi duri, specialmente il secondo", ha spiegato, sottolineando la volontà di non incorrere in ulteriori errori. L'undicesimo posto nelle pre-qualifiche, risultato che lo ha escluso dalla diretta ammissione al Q2, non accadeva dal Gran Premio di Germania.
Il VR46 Racing Team celebra il GP con una maglia Batik
Mentre Marquez affronta questa difficoltà, il Pertamina Enduro VR46 Racing Team ha colto l'occasione del GP locale per presentare un capo d'abbigliamento ufficiale realizzato con il suo sponsor tecnico. La camicia, che si ispira al disegno tradizionale Batik del posto e incorpora elementi grafici che richiamano il circuito, verrà indossata dall'intero gruppo, piloti compresi. Si tratta di un'iniziativa che unisce il carattere internazionale del campionato con le specificità culturali del paese ospitante.
Marco Bezzecchi domina le pre-qualifiche
Sul fronte puramente sportivo, è Marco Bezzecchi a dettare il ritmo, nonostante un arrivo in Indonesia non in condizioni fisiche ottimali. Dopo essersi piazzato tra i migliori nella sessione mattutina, il pilota ha confermato le sue sensazioni guidando la classifica delle pre-qualifiche con un margine significativo. La sua prestazione, sebbene sia solo il primo atto di un fine settimana che riserva sempre sorprese, delinea un quadro promettente per la sua Aprilia.
Un avvio complicato per i big e un campionato imprevedibile
Il contesto generale vede inoltre altri big del paddock, come Pecco Bagnaia, alle prese con un avvio complicato, entrambi relegati, al pari di Marquez, al passaggio obbligato dalle qualifiche di primo livello. Il campionato, dopo la tappa giapponese, dimostra ancora una volta la sua imprevedibilità, dove un singolo errore o una pista poco congeniale possono ribaltare i pronostici in un attimo.




