Bilancio Ue, Meloni e Sanchez concordano una linea comune sui fondi
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Redazione Esteri
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Il bilancio Ue è stato al centro dell’incontro avvenuto a Bruxelles tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Governo di Spagna Pedro Sanchez, al termine della riunione informale degli Stati “Amici della Coesione”. Il confronto si è svolto presso la sede della Delegazione italiana all’Europa Building e si è concentrato sul prossimo quadro finanziario dell’Unione Europea. Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, i due leader hanno condiviso l’opportunità di costruire una posizione comune tra Italia e Spagna in vista delle future decisioni sul bilancio europeo, individuando alcuni obiettivi ritenuti prioritari senza mettere in discussione il ruolo delle politiche già esistenti.
Linea comune tra Italia e Spagna sul prossimo bilancio europeo
L’intesa riguarda il prossimo bilancio dell’Unione Europea e punta a favorire l’introduzione di finanziamenti destinati a nuove priorità strategiche. Tra gli ambiti indicati figurano competitività, innovazione, sicurezza, autonomia strategica ed energia. La convergenza tra Roma e Madrid è stata presentata come una base di lavoro comune per affrontare il negoziato sul futuro assetto finanziario europeo. Nella nota diffusa al termine dell’incontro viene evidenziata la volontà di sostenere queste nuove aree di intervento senza procedere a riduzioni delle risorse destinate alla politica di coesione, considerata da entrambe le parti un elemento centrale dell’architettura economica dell’Unione.
La posizione condivisa da Meloni e Sanchez è stata illustrata anche nel contesto del confronto tra gli Stati che partecipano al gruppo degli “Amici della Coesione”. L’obiettivo indicato dai due leader è quello di trovare un equilibrio tra l’esigenza di finanziare nuove sfide e la necessità di preservare strumenti che vengono ritenuti fondamentali per il funzionamento del Mercato unico. La politica di coesione viene infatti descritta come essenziale non soltanto per sostenere gli investimenti, ma anche per contribuire alla riduzione dei divari territoriali presenti all’interno dell’Unione Europea.
Coesione, Pac e pesca tra le priorità da mantenere
Nel dibattito sul futuro Quadro finanziario pluriennale, che definirà il bilancio Ue per il periodo 2028-2034, emerge con forza il tema della continuità delle principali politiche europee previste dai Trattati. In particolare, l’attenzione si concentra sulla politica di coesione, sulla Politica agricola comune e sulla Politica comune della pesca. Questi strumenti vengono indicati come investimenti essenziali per il futuro dell’Europa e, secondo la posizione espressa a Bruxelles, dovrebbero essere mantenuti anche nella prossima programmazione finanziaria.
La discussione sul nuovo quadro di bilancio si inserisce quindi in un contesto nel quale le istituzioni e i governi nazionali sono chiamati a definire le priorità dei prossimi anni. Da una parte vi è la richiesta di destinare risorse a settori considerati strategici per la competitività e la sicurezza dell’Unione; dall’altra viene ribadita la necessità di non ridimensionare politiche che, secondo quanto evidenziato durante il confronto, continuano a svolgere una funzione rilevante per lo sviluppo economico e per la riduzione delle differenze territoriali tra le diverse aree europee.
L’incontro tra Meloni e Sanchez si è concluso con la conferma di questa impostazione comune. La linea condivisa da Italia e Spagna punta infatti a sostenere l’introduzione di nuove fonti di finanziamento per le priorità strategiche individuate, mantenendo al tempo stesso il sostegno alle politiche di coesione. Nella prospettiva del prossimo bilancio dell’Unione Europea, la convergenza tra i due governi mette al centro il rapporto tra nuovi investimenti e tutela degli strumenti già esistenti, considerati fondamentali per il Mercato unico, per gli investimenti e per il riequilibrio dei territori.




