Miami Vice, il reboot degli anni Ottanta con Michael B. Jordan e Austin Butler

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Ci sono progetti che restano in standby per anni, sospesi in quel limbo fatto di voci di corridoio e trattative mai concluse; poi, improvvisamente – e quasi senza preavviso – il semaforo verde si accende. È il caso del reboot cinematografico di Miami Vice, la serie cult anni Ottanta che, dopo un tentativo – piuttosto discusso – di trasposizione nel 2006, tornerà sul grande schermo con un’operazione che sa tanto di tuffo nostalgico, ma anche di scommessa produttiva. Universal Pictures ha dato il via libera alla produzione, e i due volti scelti per interpretare i detective in giacca e mocassini senza calzini sono niente meno che Michael B. Jordan e Austin Butler: il primo, reduce dalla saga di Creed e dalle battaglie intergalattiche di Black Panther, lascerà temporaneamente da parte i guantoni da pugile per indossare la pistola e il Rolex subacqueo; il secondo, dopo aver prestato il volto a Elvis Presley per Baz Luhrmann e aver solcato i deserti di Dune – Parte due, si prepara a entrare in quel mondo di pastelli, Ferrari bianche e tramonti al neon.

Joseph Kosinski alla regia: da *Top Gun: Maverick* alle acque di Miami

A dirigere il progetto – che porterà sul grande schermo una rivisitazione della prima stagione dello show originale – sarà Joseph Kosinski. Il regista, che negli ultimi anni ha firmato due kolossal come *Top Gun: Maverick* e il pur attesissimo *F1* (ancora in fase di montaggio), sembra avere nel proprio Dna quella capacità di miscelare azione ipercinetica e malinconia visiva, un equilibrio che a molti – e non a torto – ricorda il mood del telefilm ideato da Anthony Yerkovich. L’operazione, peraltro, non è solo un esercizio di stile: Kosinski ha già dimostrato di sapersi muovere tra remake non dichiarati e sequel generazionali, aggiornando il linguaggio senza tradire lo spirito originale. In *Miami Vice ’85* – questo il titolo ufficiale emerso dagli ultimi comunicati – il regista tornerà a lavorare con Butler dopo il cameo dello stesso in *Top Gun: Maverick*, e con Jordan per la prima volta.

La data d’uscita e lo slittamento che coinvolge *La Mummia 4*

Universal Pictures, intanto, ha ridisegnato il proprio calendario di distribuzione per i prossimi anni, e il movimento riguarda da vicino due titoli molto attesi. *Miami Vice ’85* arriverà nelle sale il 15 ottobre 2027. La stessa data, guarda caso, era stata inizialmente ipotizzata per un altro progetto di cui si è parlato molto, ossia *La Mummia 4* – nuovo capitolo delle avventure con protagonista Brendan Fraser – ma la major ha deciso di spostare il film in avanti, facendolo uscire prima del previsto rispetto a quella che era la tabella di marcia originale. La scelta, letta dagli addetti ai lavori come un segnale di forte fiducia verso il reboot di *Miami Vice*, lascia quindi il 15 ottobre 2027 come territorio esclusivo, almeno per ora, per Jordan e Butler. Unica avversaria potenziale, al momento, una produzione targata Paramount di cui non è stato ancora svelato il titolo.

Dimenticate Creed: Jordan e Butler si calano nei panni dei detective in giacca e mocassini

Se si pensa a Michael B. Jordan, l’immaginario corre quasi inevitabilmente al ring di Philadelphia o al Wakanda. Eppure, l’attore – che negli anni ha alternato fisicità da action hero a prove più misurate in drammi come *Fruitvale Station* – ha sempre dichiarato un certo fascino per i ruoli da detective segnati, quelli che si muovono tra il cinismo di chi ha visto troppo e l’eleganza di chi non rinuncia mai a uno stile inconfondibile. Austin Butler, dal canto suo, porta con sé una duttilità notevole: capace di trasformarsi in un idolo del rock and roll come di impersonare un villain strisciante, sembra costruito su misura per l’atmosfera anni Ottanta. Il reboot non sarà una copia carbone della serie, né ripeterà gli errori del film del 2006 con Colin Farrell e Jamie Foxx – molto cupo, spesso accusato di aver tradito la leggerezza patinata dell’originale –; piuttosto, secondo le prime indiscrezioni, si concentrerà sugli elementi fondativi dello show: la coppia poliziesca, l’infiltrazione nei cartelli della droga, la colonna sonora synth-pop e quella Miami che è più uno stato mentale che una città.

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