Landini a Cosenza per promuovere il Sì ai referendum di giugno
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Redazione Interno
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Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, sarà giovedì 29 maggio a Cosenza per un comizio organizzato dal sindacato in Piazza Kennedy, alle 19. L’incontro, che rientra in una serie di iniziative promosse in vista delle consultazioni dell’8 e 9 giugno, punta a mobilitare i cittadini sui cinque quesiti referendari che riguardano temi come il lavoro e i diritti di cittadinanza. Landini, che da settimane sta portando avanti una campagna per il Sì, ribadirà la necessità di modificare norme considerate inique, spingendo per una partecipazione ampia e consapevole.
Tra i punti più dibattuti c’è quello che riguarda i contratti a termine, la cui disciplina è stata più volte rimaneggiata negli ultimi anni. Oggi, la legge consente di stipulare accordi temporanei fino a 24 mesi senza che, per i primi 12, sia obbligatorio specificare la causale che giustifichi il ricorso al tempo determinato invece che all’indeterminato. Una regola che, secondo i promotori del referendum, favorisce la precarietà, mentre chi la difende sostiene che offra flessibilità necessaria al mercato del lavoro.
Intanto, il dibattito si allarga anche in altre città. A Cagliari, lunedì 19 maggio, sindacati, politici e rappresentanti della società civile si sono incontrati nella sede delle Acli per discutere l’impatto dei referendum, in un confronto che ha messo in luce posizioni spesso distanti ma accomunate dalla volontà di coinvolgere gli elettori.
Landini, da parte sua, ha più volte sottolineato che il quorum è raggiungibile. “Non siamo qui contro qualcosa, ma per affermare principi di libertà e democrazia”, ha dichiarato a Milano durante la manifestazione “Milano città aperta: nessuno spazio per l’odio”, ricordando come la Costituzione antifascista rappresenti un baluardo contro derive autoritarie. Le sue parole, pronunciate in un momento di forte polarizzazione politica, hanno riacceso l’attenzione su un voto che, al di là delle posizioni ideologiche, potrebbe segnare un passaggio significativo per il Paese.




