L'inter scivola, Napoli al limite: la Champions si decide all'ultimo respiro
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Redazione Sport
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La notte europea ha lasciato un retrogusto amaro per due delle grandi d'Italia, le cui strade nel girone unico di Champions League si sono improvvisamente intricate dopo esiti opposti ma ugualmente deludenti. Se da una parte l'Inter, infatti, ha ceduto nel proprio fortino di San Siro contro un'inarrestabile Arsenal, dall'altra il Napoli non è andato oltre un opaco pari in terra danese, contro un Copenaghen ridotto in dieci uomini per una larga fetta della contesa. Due risultati che, seppur con prospettive e gravità differenti, ridisegnano completamente gli scenari per l'ultima, decisiva, giornata, costringendo i rispettivi club a un meticoloso lavoro di calcolo mentre l'attenzione si sposta interamente dalla pedana verde alle fredde cifre della classifica.
Il passo falso nerazzurro e la garanzia minima
La sconfitta interna, un evento non scontato per una squadra che aveva mostrato solidità, ha avuto l'effetto immediato di far scivolare i nerazzurri fuori dalla zona Top 8, quella che garantisce l'accesso diretto agli ottavi di finale. Un passo indietro significativo, che costringe a rivedere le ambizioni iniziali, sebbene – ed è un dato non secondario – il percorso europeo non sia ancora compromesso. La struttura del torneo, infatti, assicura a chi si piazza tra il nono e il ventiquattresimo posto la possibilità di accedere ai playoff, un ripescaggio che costituisce una via di salvezza, seppur impervia. Pertanto, pur avendo visto sfumare l'obiettivo più immediato, la squadra di Conte si ritrova con un margine di manovra che, per quanto ridotto, evita il baratro dell'eliminazione diretta, conservando una chance, seppur da giocarsi in un turno aggiuntivo.
Lo spettro eliminazione per gli azzurri
Ben più grave, e carico di conseguenze, è invece la situazione in cui versa il Napoli dopo il pari a Copenaghen, un risultato che ha fatto esplodere polemiche per il modo in cui è stato conseguito, dato il vantaggio numerico goduto. Con soli otto punti in classifica, gli azzurri non hanno più il destino nelle proprie mani in chiave qualificazione diretta e, cosa ancor più preoccupante, rischiano concretamente di uscire completamente dalla competizione. L'ultima partita, che li vedrà affrontare il Chelsea al Maradona, si trasformerà in un autentico "dentro o fuori" senza possibilità di appello, dove solo una vittoria potrebbe essere sufficiente a scongiurare l'addio all'Europa, a seconda dei risultati altrui. Una condizione di estremo pericolo, che getta un'ombra lunga su una stagione già complicata.
Le combinazioni sullo scacchiere europeo
Gli scenari possibili sono molteplici e dipendono da un intricato incastro di risultati, considerando che mancano all'appello anche gli esiti delle gare in programma nel mezzo della settimana. Per il Napoli, le combinazioni per accedere ai playoff – obiettivo minimo e tutt'altro che scontato – passano inevitabilmente da una vittoria nell'ultimo turno, ma ciò potrebbe non bastare se altri risultati gli saranno sfavorevoli. L'analisi della Gazzetta dello Sport, che ha definito senza mezzi termini la prestazione di Copenaghen come priva di alibi, sottolinea come la difficoltà dimostrata contro un avversario considerato modesto non lasci ben sperare per il confronto con i inglesi. Dal canto suo, l'Inter deve guardarsi alle spalle per difendere la posizione che le consente di accedere almeno ai playoff, cercando nell'ultimo impegno un successo che possa, nel migliore dei casi, riportarla nella zona nobile della classifica e scongiurare ulteriori, pericolose, discese.




