La separazione tra Pistoia e Luca Campogrande, e la notte NBA con i Thunder già ai playoff
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Redazione Sport
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L’Estra Pistoia Basket 2000 Ssd Arl ha ufficializzato, nella giornata di ieri, la risoluzione consensuale del contratto che legava il club toscano all’ala Luca Campogrande, un accordo che sancisce la fine del rapporto professionale tra le parti dopo i mesi trascorsi insieme. La società, attraverso una nota diffusa dal proprio ufficio stampa, ha voluto ringraziare il giocatore per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata durante il periodo in cui ha indossato la maglia biancorossa, un gesto di cortesia istituzionale che accompagna immancabilmente questo tipo di separazioni nel mondo del basket. Agli auguri per le migliori fortune personali e professionali, formula di rito che chiude la comunicazione, si accompagna dunque la consapevolezza di un percorso che si interrompe, con il club che ora dovrà inevitabilmente guardarsi intorno per valutare eventuali correttivi al proprio roster, sebbene il comunicato non faccia alcun cenno a strategie future o a possibili sostituti.
La corsa dei Thunder verso il Titolo e il record di Westbrook
Nella notte NBA, che ha visto disputarsi otto partite ad alto tasso di spettacolo, gli Oklahoma City Thunder hanno impresso un’ulteriore accelerata alla loro già strepitosa stagione, conquistando il pass per i playoff con una vittoria in volata per 113-108 sul campo degli Orlando Magic. La squadra di Oklahoma, che torna alla postseason forte del titolo di campione in carica, ha potuto contare sull’ennesima prova monstre di Shai Gilgeous-Alexander, autore di 40 punti, una prestazione che lo conferma come candidato numero uno per i premi individuali e che ha consentito alla sua squadra di essere la prima, in questa regular season, a strappare il biglietto per la fase a eliminazione diretta. Il supporto a Gilgeous-Alexander, va detto, è arrivato dai 20 punti e 12 rimbalzi di Chet Holmgren, che ha così messo a referto una doppia doppia di sostanza, e dai 16 punti di Ajay Mitchell, fondamentale nel quarto periodo per respingere gli attacchi di una squadra floridiana che pure, nonostante la sconfitta, ha potuto sorridere per i 32 punti e 10 rimbalzi del suo gioiello italiano, Paolo Banchero.
Non meno significativi, restando in tema di numeri che fanno la storia, sono i traguardi raggiunti da due veterani del campionato. Da un lato, la striscia di vittorie consecutive dei Thunder, che ha portato la squadra a un record di 54 vittorie e 15 sconfitte, consolidando la vetta della Western Conference con un margine rassicurante sulle inseguitrici, tra cui figurano i San Antonio Spurs saldamente al secondo posto. Dall’altro, la notte ha regalato un’altra curiosità statistica di assoluto rilievo: Russell Westbrook, l’ex MVP ora in forza ai Sacramento Kings, è ufficialmente il quinto miglior assist-man di sempre nella storia della NBA. Un primato, quello conquistato dalla point guard, che lo pone alle spalle di leggende come LeBron James, Jason Kidd, Chris Paul e l’intangibile John Stockton, scalzando dalla top five nomi del calibro di Steve Nash e Mark Jackson.
Le altre vittorie e la qualificazione matematica
Oltre al successo di Oklahoma City, la notte ha sorriso ad altre contender che non hanno avuto difficoltà a imporsi. I Denver Nuggets, ad esempio, hanno letteralmente travolto i Philadelphia 76ers con un netto 124-96, in una partita che non ha mai messo in dubbio la superiorità dei padroni di casa. Stesso discorso per i San Antonio Spurs, che hanno superato agevolmente i Sacramento Kings con un punteggio di 132-104, e per i Detroit Pistons, vittoriosi contro i Washington Wizards per 130-117 in una gara gestita senza particolari patemi. Se la qualificazione matematica dei Thunder rappresenta il dato più rilevante della notte, la loro nona affermazione consecutiva proietta un’ombra lunga su tutte le avversarie, le quali sanno di dover inseguire una macchina quasi perfetta, guidata da un Gilgeous-Alexander in stato di grazia e capace di infrangere record su record, come quello delle 129 partite consecutive in doppia cifra. L’impressione, guardando i numeri e le prestazioni, è che questa squadra abbia tutte le carte in regola per difendere fino in fondo il titolo vinto lo scorso anno, sfruttando un mix di gioventù, talento e quella chimica di squadra che spesso fa la differenza nei momenti cruciali.




