Gilgeous-Alexander trascina Oklahoma alla finale di Conference, Denver travolto in gara7

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gli Oklahoma City Thunder, che non raggiungevano una finale di Conference dal 2016, hanno chiuso la serie contro i Denver Nuggets con un perentorio 125-93, dimostrando una superiorità tanto netta quanto inaspettata dopo un inizio equilibrato. Shai Gilgeous-Alexander, autore di 35 punti, ha guidato la squadra più giovane della storia a conquistare questo traguardo, confermandosi come l’elemento determinante di una roster che, nonostante l’inesperienza, ha mantenuto la freddezza nei momenti decisivi.

A supportarlo, Chet Holmgren con una doppia doppia da 13 punti e 11 rimbalzi, mentre Jalen Williams ha contribuito con 24 punti e 7 assist, rendendo vani gli sforzi di Nikola Jokic. Il serbo, pur sfiorando la tripla doppia (20 punti, 9 rimbalzi e 7 assist), non è riuscito a impedire il crollo dei Nuggets, che dopo un primo quarto in vantaggio (26-21) hanno perso controllo della partita, finendo il secondo tempo già sotto di 14 punti.

“Siamo rimasti noi stessi”, ha dichiarato l’allenatore Mark Daigneault, sottolineando come la coesione e la fiducia nel proprio gioco abbiano permesso ai Thunder di non soccombere alla pressione. Una filosofia condivisa da Gilgeous-Alexander, che ha ammesso: “Ho sentito i nervi, ma questa squadra potrebbe essere la migliore con cui abbia mai giocato”.

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