Macron riapre Notre-Dame alla presenza di Trump e Zelensky a Parigi
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Redazione Esteri
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PARIGI – In un evento che ha sorpreso molti, il presidente francese Emmanuel Macron ha inaugurato la riapertura della cattedrale di Notre-Dame, restaurata in soli cinque anni dopo il devastante incendio del 2019. La cerimonia, tenutasi nella grande navata della cattedrale, ha visto la partecipazione di numerosi dignitari e capi di Stato, tra cui l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron, dal palco montato al centro della navata, ha espresso la gratitudine della nazione francese, sottolineando come il restauro della cattedrale rappresenti un esempio di ciò che le grandi nazioni possono realizzare, anche l'impossibile. La presenza di Trump, accompagnato dall'imprenditore Elon Musk, ha attirato particolare attenzione, soprattutto per il fatto che, sebbene non ancora in carica, il tycoon ha ricevuto un trattamento da capo di Stato.
L'incontro tra Trump, Macron e Zelensky, avvenuto a porte chiuse e durato trentacinque minuti, è stato descritto come trilaterale inatteso. Macron è riuscito a far uscire Trump dalla sua residenza in Florida, dove trascorre gran parte delle sue giornate dalla vittoria del 5 novembre. La stretta di mano tra Trump e Zelensky, immortalata dai fotografi, ha segnato un momento storico, simbolo di diplomazia e dialogo tra leader di nazioni con interessi spesso divergenti.
La cerimonia di riapertura di Notre-Dame ha rappresentato non solo un trionfo per il patrimonio culturale francese, ma anche un'occasione per Macron di dimostrare la capacità della Francia di superare le avversità e di realizzare progetti ambiziosi.




