La latitanza di Giacomo Bozzoli: un mistero senza traccia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio, è latitante. Nonostante la sua Maserati Levante, un veicolo difficilmente trascurabile, né lui né la sua auto sono stati individuati dalle telecamere nel tragitto da Soiano del Lago, in provincia di Brescia, a Marbella, nel sud della Spagna.

La compagna e il figlio tornano in Italia

Antonella Colossi, la compagna di Bozzoli, è tornata in Italia con il figlio di 9 anni. Durante l'interrogatorio con i carabinieri, ha fornito dettagli imprecisi e risposte elusive riguardo agli ultimi giorni trascorsi insieme a Bozzoli. Nonostante sia rientrata in Italia, gli inquirenti ritengono che non rivelerà mai tutta la verità.

La fuga di Bozzoli

La fuga di Bozzoli è avvolta nel mistero. Nonostante la sua compagna abbia fornito alcuni dettagli, questi non hanno aggiunto molto a ciò che gli inquirenti sapevano già. Bozzoli è fuggito da solo, lasciando la sua compagna e il figlio a tornare a Brescia. Per la sua "vacanza", come l'ha definita la Colossi, ha lasciato a casa il suo cellulare personale, che è stato sequestrato dai carabinieri nella villa di Soiano del Garda.

Il percorso della fuga

Il percorso della fuga di Bozzoli è ancora incerto. Da Soiano a Marbella, passando per Cannes e Valencia, sono pochi i luoghi segnati sulla mappa della sua fuga. Il racconto della sua compagna non ha aggiunto molto a ciò che gli inquirenti già sapevano. La ricerca di Bozzoli continua, mentre gli inquirenti cercano di tracciare la rotta del fuggitivo.

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