Vandali danneggiano la targa di Iva Zanicchi a Ventasso: il sindaco parla di «gesto bieco»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Iva Zanicchi sceglie di non dare troppo peso all'atto vandalico che ha colpito la targa dedicata al suo legame con l'Appennino reggiano, inaugurata appena quattro giorni fa a Vaglie, nel Comune di Ventasso. «È un gesto stupido, magari è stato qualche ragazzo in vena di scherzi. Ma non può certo rovinare una giornata bellissima, piena di affetto», ha commentato l'artista, contrapponendo alla rabbia il ricordo delle giornate trascorse nella sua terra e l'accoglienza ricevuta dalla comunità.

L'inaugurazione e il danneggiamento

La targa, collocata all'ingresso di Vaglie, frazione di Ventasso in provincia di Reggio Emilia, era stata inaugurata venerdì 7 agosto nell'ambito di un progetto di valorizzazione del legame tra la cantante e l'Appennino reggiano. L'iniziativa, nata per rendere omaggio a una delle protagoniste della musica italiana che ha contribuito a far conoscere il territorio anche oltre i suoi confini, prevedeva la posa di due targhe celebrative: una a Vaglie, il borgo natale dell'artista, e una a Ligonchio.

Durante la cerimonia, alla presenza di numerose autorità e cittadini, il sindaco Enrico Ferretti ha consegnato a Iva Zanicchi l'attestato di cittadinanza onoraria, riconoscendone il contributo alla cultura e alla musica italiana e il legame mai interrotto con la sua terra.

La reazione del sindaco di Ventasso

Il sindaco Enrico Ferretti ha condannato l'episodio definendolo, in una nota ufficiale, un «gesto grave che colpisce la memoria e l'identità della nostra comunità». «Non è stata danneggiata semplicemente una targa, ma un pezzo della memoria e dell'identità della nostra comunità. Quella targa racconta il legame tra Iva Zanicchi, Vaglie e il nostro Appennino», ha sottolineato il primo cittadino.

Ferretti ha inoltre collegato il danneggiamento a un precedente atto vandalico che aveva colpito il Palaghiaccio di Cerreto Laghi, sempre nel territorio comunale, aggiungendo: «Proprio quando l'Amministrazione riesce a ottenere risultati importanti per il territorio, c'è qualcuno che interviene per cercare di rovinarli: considero questo episodio ancora più bieco e di basso profilo».

Il legame di Iva Zanicchi con l'Appennino reggiano

L'evento dello scorso 7 agosto è stato definito uno "Zanicchi-day", una giornata carica di ricordi e commozione per l'artista che, nata a Vaglie nel 1940, ha sempre mantenuto un profondo legame con i luoghi della sua infanzia. «Lì c'è ancora la casetta in cui è nato mio papà, quella è la piazzetta dove i tedeschi ci misero al muro durante la guerra, là in fondo alla strada, in quella casetta bianca, sono nata io», aveva raccontato Iva Zanicchi durante l'inaugurazione, accompagnando il pubblico attraverso i luoghi della sua memoria.

L'artista, conosciuta come l'«Aquila di Ligonchio», ha sempre speso parole bellissime per il suo territorio, come ricordato dal sindaco Ferretti, che ha sottolineato il suo costante impegno nel promuovere l'Appennino reggiano attraverso la musica e i suoi cinque libri. Nonostante il gesto vandalico, l'amministrazione comunale ha annunciato che provvederà al ripristino della targa e che continuerà il lavoro di valorizzazione del territorio e della sua storia.

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