Zuppi in Russia, la missione umanitaria attesa a settembre

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Zuppi in Russia è il nuovo passaggio annunciato dal presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, nell’ambito dell’azione diplomatica e umanitaria della Santa Sede per arrivare alla fine della guerra. Dopo avere celebrato la messa al Meeting di Rimini, Zuppi ha spiegato di sperare di tornare in Russia alla fine di settembre per una missione umanitaria. La dichiarazione arriva dopo il viaggio compiuto lo scorso luglio in Ucraina, dove il cardinale aveva visitato un campo di prigionia di soldati di Putin.

Il cardinale Matteo Zuppi ha parlato della possibile missione a Mosca durante un’intervista a Tg2 Post, collegando il suo eventuale viaggio al lavoro diplomatico portato avanti dal Vaticano. “Il ministro degli esteri vaticano, monsignor Paul Richard Gallagher, si recherà la prossima settimana a Mosca e anch’io spero di ritornare alla fine di settembre in Russia”, ha dichiarato Zuppi. Le sue parole si inseriscono nel quadro della ripresa delle attività diplomatiche e umanitarie della Santa Sede dopo il periodo estivo, con nuovi incontri previsti nella capitale russa.

La missione del Vaticano a Mosca e il ruolo del dialogo

La missione annunciata per Zuppi arriva mentre il Vaticano prepara anche il viaggio di monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali. La visita di Gallagher a Mosca è prevista tra il 24 e il 28 agosto e prevede incontri con le autorità della Federazione russa, con esponenti del Patriarcato di Mosca e con la comunità cattolica presente nel Paese. Il viaggio rappresenta un momento dedicato al dialogo diplomatico e agli incontri ecclesiali, con una serie di appuntamenti che coinvolgono diversi interlocutori.

Nel programma della missione di Gallagher rientrano infatti sia la dimensione istituzionale sia quella legata alla presenza della Chiesa cattolica in Russia. Durante i quattro giorni nella capitale russa sono previsti colloqui e incontri intensi, nei quali il confronto diplomatico si affianca agli appuntamenti con i vescovi e con la comunità cattolica della Federazione Russa. L’iniziativa precede il possibile ritorno di Zuppi a Mosca, indicato dallo stesso cardinale come un obiettivo per la fine di settembre.

Il percorso diplomatico della Santa Sede tra Russia e Ucraina

L’annuncio della possibile missione umanitaria in Russia di Zuppi si colloca nel percorso avviato dalla Santa Sede per favorire il dialogo sulla guerra. Il presidente della Cei aveva già svolto una missione in Ucraina nel mese di luglio, durante la quale aveva visitato un campo di prigionia di soldati di Putin. Il nuovo viaggio ipotizzato verso Mosca si collega quindi agli interventi diplomatici e umanitari che vedono coinvolti diversi rappresentanti vaticani.

Con la ripartenza delle attività della Curia e dei principali collaboratori di Leone XIV, la macchina diplomatica e umanitaria della Santa Sede torna a concentrarsi sugli incontri internazionali. La visita di Gallagher e il possibile viaggio di Zuppi in Russia rappresentano due momenti distinti ma collegati nello stesso percorso, con il primo appuntamento affidato al Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e il successivo possibile impegno del cardinale Zuppi. Le iniziative previste comprendono incontri con autorità, rappresentanti religiosi e realtà cattoliche presenti nel territorio russo.

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