Attacchi russi su Kiev e Odessa, morti e feriti. Zuppi oggi a Mosca per la missione umanitaria
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Redazione Esteri
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Un uomo è morto nella notte nel distretto Solomianskyi di Kiev, dopo che un drone russo ha colpito un edificio non residenziale. Lo riferisce il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina, precisando che i soccorritori hanno spento l'incendio divampato nella struttura e che il corpo della vittima è stato trovato durante le operazioni di spegnimento. L'attacco si inserisce in una nuova ondata di raid che ha interessato la capitale ucraina e altre zone del Paese, con un bilancio complessivo di 14 morti e 57 feriti.
La missione di Zuppi e il canale umanitario con Mosca
«Il cardinale Matteo Zuppi è sempre il benvenuto a Mosca». Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, in un'intervista al quotidiano Avvenire alla vigilia del nuovo viaggio dell'arcivescovo di Bologna in Russia. La terza visita di Zuppi a Mosca inizia oggi e si articolerà in tre giornate di incontri e colloqui che si concluderanno mercoledì.
Il porporato arriva dopo la missione compiuta a luglio in Ucraina, dove era entrato anche in un campo di detenuti dell'esercito russo e dove aveva ricevuto la richiesta di fare altrettanto in Russia per verificare le condizioni di chi è stato catturato dai militari del Cremlino.
Soltanovsky ha parlato dell'opera svolta da Zuppi per la liberazione e lo scambio di prigionieri. «Ogni volta che si riesce a raggiungere un'intesa, si tratta di un risultato di grande rilevanza, che naturalmente accogliamo con favore. Siamo molto grati al cardinale Zuppi per il suo contributo», ha affermato il diplomatico. Quanto allo scambio di prigionieri civili, ha aggiunto che «si tratta di un tema nuovo ed è ancora difficile dire quali sviluppi potrà avere. Sarà necessario un lavoro approfondito per stabilire con precisione chi rientri in questa categoria».
Nel corso delle precedenti tappe della missione, Zuppi ha incontrato a Mosca Yuri Ushakov, assistente del presidente della Federazione Russa per gli affari di politica estera, e Maria Lvova-Belova, commissario presso il presidente per i diritti del bambino.
Le accuse di Zelensky e la replica del Cremlino
Gli attacchi sono proseguiti con insistenza dopo il discorso che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto all'Assemblea generale dell'Onu, nel quale ha accusato Vladimir Putin di essere «il paziente zero che ha voluto la guerra». La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha replicato definendo le dichiarazioni di Zelensky una «messa in scena» priva di argomenti concreti.
Sul fronte diplomatico, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha osservato che «le relazioni tra Usa e Russia non sono ancora nella forma migliore», un'affermazione che arriva mentre il conflitto continua a produrre vittime civili e nuove distruzioni.
L'ambasciatore Soltanovsky, nel colloquio con Avvenire, ha toccato anche il tema del riarmo europeo, definendolo «un processo pericoloso» e «il risultato della completa assenza di dialogo tra Russia e Paesi della Ue». Secondo il diplomatico, «una parte delle élite europee cerca di riarmare non soltanto i Paesi, ma anche le menti e i cuori degli europei che vivono gravi problemi economici. Sono proprio queste forze a sabotare il processo di pace in Ucraina».
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