Nucleare, la Camera approva la legge delega: ora il passaggio decisivo al Senato
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Redazione Interno
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Il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile ha ottenuto il via libera della Camera dei Deputati con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti. L’approvazione dell’Aula di Montecitorio rappresenta un passaggio centrale nel percorso legislativo avviato dal Governo per disciplinare nuovamente il settore dell’energia nucleare in Italia. Dopo il voto della Camera, il provvedimento passa ora all’esame del Senato, chiamato a pronunciarsi sull’approvazione definitiva del testo. L’esito del voto consente quindi di proseguire l’iter parlamentare della riforma, che punta a definire un quadro normativo dedicato al nucleare sostenibile.
Il percorso della legge delega sul nucleare sostenibile
Il provvedimento, presentato nell’ottobre del 2025 su iniziativa del Governo, è stato approvato dall’Assemblea della Camera dopo il confronto parlamentare. Con il voto favorevole di Montecitorio, il testo viene trasmesso a Palazzo Madama per il successivo esame. L’obiettivo dell’esecutivo è arrivare al via libera definitivo prima della pausa estiva, così da poter procedere con le fasi successive previste dalla delega. Il passaggio al Senato assume quindi un ruolo determinante per trasformare il disegno di legge in una norma pienamente operativa e consentire l’attuazione delle misure previste.
Una volta ottenuta l’approvazione di entrambi i rami del Parlamento, le Camere conferiranno formalmente al Governo una delega legislativa da esercitare entro un anno. Sarà questo il periodo entro il quale dovranno essere definite le regole necessarie per dare attuazione ai principi contenuti nella legge. La delega rappresenta infatti lo strumento attraverso cui l’esecutivo potrà predisporre i decreti attuativi destinati a disciplinare in modo dettagliato gli aspetti previsti dal provvedimento approvato dal Parlamento.
Produzione energetica, fusione e gestione dei rifiuti radioattivi
Il testo approvato dalla Camera affida al Governo il compito di intervenire su diversi ambiti collegati all’energia nucleare sostenibile. Tra questi rientrano la produzione di energia da fonte nucleare, la ricerca sulla fusione e la gestione dei rifiuti radioattivi. Si tratta dei principali pilastri individuati dalla legge delega, che dovranno essere sviluppati attraverso la normativa attuativa successiva. Il quadro delineato dal provvedimento punta quindi a definire regole e strumenti relativi alle diverse componenti del settore nucleare, dalla produzione energetica agli aspetti legati alla ricerca e alla gestione dei materiali radioattivi.
Il voto della Camera segna un passaggio rilevante nel percorso legislativo dedicato al nucleare sostenibile. Dopo quasi quattro decenni di assenza dell’energia atomica dal quadro energetico nazionale, il provvedimento apre una nuova fase parlamentare che proseguirà ora al Senato. Il Governo guarda all’approvazione definitiva come al passaggio necessario per avviare l’attuazione della delega e procedere successivamente con l’emanazione dei decreti previsti. La decisione finale spetta dunque a Palazzo Madama, dove si concentrerà il prossimo passaggio dell’iter legislativo.




