Ponte sullo Stretto, il via libera del Cdm: la cupola che sfida la geografia e i dubbi sulla Libia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il Consiglio dei ministri si appresta a dare l’ok definitivo al progetto del Ponte sullo Stretto, che con i suoi 3.300 metri di campata unica si candida a diventare il più lungo al mondo, l’attenzione si sposta su un dettaglio inedito: la presenza di una cupola, elemento mai sperimentato prima in un’infrastruttura di questo tipo. Un’innovazione che, se da un lato accende la curiosità degli esperti, dall’altro riapre il dibattito sui costi – 13,5 miliardi secondo le stime ufficiali, ma già rimbalzati a 15 nelle ultime ore – e sui tempi di realizzazione, fissati in sette anni.

La premier Giorgia Meloni, interpellata sulle responsabilità del governo nella vicenda Almasri – caso che continua a sollevare interrogativi – ha preferito liquidare le critiche con una battuta: “Non sono Alice nel Paese delle meraviglie”. Una risposta che, più che all’ingenuità della favola, sembra ispirarsi al pragmatismo di un personaggio ben diverso, tanto che c’è chi ironizza sul suo stile, definendolo “Sabato Italiano”, in un chiaro riferimento alla “sorella gradevole” di Mercoledì Addams. Intanto, sullo sfondo, riemergono le tensioni con la Libia, dopo che il governo di Tripoli avrebbe fatto marcia indietro su un accordo chiave, complicando ulteriormente uno scenario già intricato.

Quello che si prospetta non è solo un record ingegneristico, ma una scommessa economica per il Mezzogiorno, con un ritorno atteso di miliardi e la promessa di ridurre a soli 15 minuti l’attraversamento tra Sicilia e Calabria. Il ministro Matteo Salvini, in partenza per Messina, ha ribadito i numeri del progetto: 3.666 metri di lunghezza complessiva, un investimento da capogiro e un’opera che “cambierà per sempre il volto del Sud”. Ma tra le cifre trionfali e gli annunci, restano da sciogliere i nodi legati agli appalti, ai finanziamenti e alle ricadute ambientali, mentre l’ombra dei fallimenti passati aleggia ancora sui tavoli dei tecnici.

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