La sedicenne Giada D’Antonio cade in allenamento a Dobbiaco: sospetta rottura del crociato per la napoletana
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Redazione Sport
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La prima diagnosi, giunta dopo i canonici accertamenti strumentali, non lascia molto spazio all’ottimismo per Giada D’Antonio, la più giovane atleta della spedizione azzurra a questi Giochi di Milano Cortina. La sciatrice, classe 2009, è incappata in una brutta caduta nel corso di una seduta di allenamento di gigante sulla pista Rienza di Dobbiaco, impianto che in questi giorni ospita il lavoro delle ragazze della nazionale in vista delle gare ormai imminenti -3-6. Secondo una prima ricostruzione, la sedicenne napoletana avrebbe inforcato una porta, perdendo l’equilibrio e rovinando al suolo con un impatto violento che ha subito destato preoccupazione nello staff tecnico e sanitario presente sul posto -1-4.
Immediatamente soccorsa, la giovane atleta dello Sci Club Vesuvio è stata trasportata in ospedale per essere sottoposta a una risonanza magnetica, necessaria per valutare l’entità dei danni riportati al ginocchio destro -6. L’esito, pur non definitivo, è stato comunicato nel primo pomeriggio dalla Federazione Italiana Sport Invernali attraverso una nota ufficiale: il referto parla di un trauma distorsivo al ginocchio destro, con il sospetto, tutt’altro che lieve, di una rottura del legamento crociato anteriore -1-8.
Il referto medico e i prossimi accertamenti
Il quadro clinico, sebbene già delineato nelle sue linee essenzziali dalla risonanza, verrà ulteriormente approfondito nel corso della giornata dalla Commissione Medica della FISI, chiamata a esprimere un giudizio definitivo sulle condizioni dell’azzurra -1-7. Sarà quel passaggio, con ogni probabilità, a ufficializzare la fine anticipata dell’avventura olimpica di D’Antonio, che dopo aver già assaggiato la pista nella combinata a squadre, era attesa come protagonista nello slalom in programma mercoledì -3. La speranza, adesso, è che gli accertamenti possano ridimensionare la gravità dell’infortunio, anche se la sospetta lesione del crociato appare una tegla pesantissima sulle aspettative di una ragazza considerata uno dei talenti più cristallini dello sci italiano.
La sua convocazione, annunciata a fine gennaio, aveva rappresentato una scommessa della direzione tecnica, un’apertura decisa al futuro e alle giovani leve nonostante l’evidente inesperienza della sciatrice campana in competizioni di alto livello internazionale -2-5. Un rischio calcolato, che purtroppo si è infranto contro la imprevedibilità di una caduta in allenamento, quella stessa pista che doveva essere il trampolino di lancio verso la sua prima gara olimpica. Le compagne di squadra, impegnate in queste ore nelle rifiniture, attendono ora l’esito degli esami, mentre il sogno a cinque cerchi di Giada D’Antonio è appeso a un filo, quel crociato che tiene insieme le speranze di una carriera appena iniziata.




