Nuovi raid russi su Kharkiv e Odessa: almeno due morti e decine di feriti
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Redazione Esteri
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L’Ucraina ha affrontato un’altra notte di violenza, con raid aerei russi che hanno colpito duramente le città di Kharkiv e Odessa, provocando vittime e distruzione. A Kharkiv, dove i droni hanno preso di mira un condominio nel distretto di Osnovianskyi, le fiamme hanno avvolto l’edificio, causando almeno due morti e oltre cinquanta feriti, tra cui nove bambini. Lo ha confermato il sindaco Ihor Terekhov, sottolineando che gli attacchi hanno colpito indiscriminatamente aree residenziali, lasciando dietro di sé macerie e incendi difficili da domare.
A Odessa, già martoriata da un pesante bombardamento nella notte tra lunedì e martedì, una nuova ondata di droni ha aggravato la situazione, con ulteriori danni a infrastrutture civili e un bilancio che continua a peggiorare. Le autorità locali parlano di sessanta feriti, mentre i soccorritori lavorano senza sosta per estrarre eventuali superstiti dalle macerie.
Mentre la guerra prosegue senza tregua, Bruxelles sta valutando nuove sanzioni contro Mosca, tra cui l’ipotesi di un price cap sul petrolio russo a 45 dollari al barile, misura che potrebbe ridurre ulteriormente i finanziamenti al Cremlino. Intanto, l’immagine simbolo di questa guerra resta quella dei bombardieri strategici russi distrutti in Siberia, lontano dal fronte ma ugualmente neutralizzati, non da armi sofisticate bensì da una combinazione di sabotaggi e vulnerabilità logistiche.




