Mini pacchi, dal 1° luglio scattano dazio Ue e tassa italiana
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Per i mini pacchi provenienti da Paesi extra Ue si avvicina una scadenza destinata a incidere sulle spedizioni di modico valore legate al commercio elettronico internazionale. Dal 1° luglio 2026 entrerà infatti in vigore un nuovo dazio doganale dell’Unione europea applicato alle spedizioni di beni provenienti da Paesi terzi e con valore non superiore a 150 euro. La misura prevede un importo forfettario di 3 euro per ciascuna categoria merceologica dichiarata. Alla novità europea si affiancherà inoltre una tassa italiana di 2 euro, determinando un doppio prelievo sulle spedizioni interessate dalle nuove disposizioni.
Il cambiamento arriva in una fase in cui l’attenzione delle autorità resta concentrata sull’aumento delle spedizioni low cost provenienti dall’esterno dell’Unione europea. Le merci di valore contenuto rappresentano da tempo uno dei segmenti più osservati dalle amministrazioni doganali e dagli operatori logistici. Proprio la crescita dei mini pacchi e il volume delle importazioni collegate alle piattaforme di e-commerce hanno contribuito ad accrescere la pressione sulle attività di verifica e controllo, portando a un rafforzamento delle misure previste per i prossimi anni.
Controlli in aumento sulle spedizioni di modico valore
L’agenzia delle Dogane e Monopoli ha inserito tra i propri obiettivi un incremento delle verifiche sulle dichiarazioni relative alle spedizioni di modico valore. Nella pianificazione indicata per i prossimi anni sono previsti 47mila controlli nel 2026. Il numero dovrebbe poi salire a 47.500 nel 2027 e raggiungere quota 48mila nel 2028. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la capacità di indirizzare le attività ispettive sulle importazioni considerate più rilevanti dal punto di vista del rischio e delle anomalie riscontrabili nelle dichiarazioni presentate.
Accanto all’aumento numerico delle verifiche, l’attenzione si concentra anche sull’efficacia dei controlli. Per quest’anno e per il prossimo il tasso di positività atteso è indicato all’8,2%, mentre nel 2028 è previsto un incremento all’8,3%. Si tratta di un parametro utilizzato per misurare la capacità di individuare situazioni che richiedono ulteriori accertamenti. Il dato evidenzia la volontà di affinare progressivamente i sistemi di selezione e monitoraggio delle spedizioni provenienti da Paesi terzi e caratterizzate da un valore dichiarato contenuto.
Dazio europeo e tassa italiana: il doppio prelievo dal 1° luglio
La data del 1° luglio rappresenta il punto di svolta per le spedizioni con valore inferiore a 150 euro provenienti da vendite effettuate tramite e-commerce. Da quel momento entrerà in vigore il nuovo dazio Ue di 3 euro previsto per ciascuna categoria merceologica dichiarata. Contestualmente si applicherà anche la tassa italiana di 2 euro richiamata nelle anticipazioni sulla nuova disciplina. Il risultato sarà un sistema caratterizzato dalla presenza contemporanea di due distinti prelievi collegati alle importazioni di beni di modico valore provenienti dall’esterno dell’Unione europea.
Le misure si inseriscono in un contesto nel quale il livello di attenzione sui mini pacchi continua a rimanere elevato. Le autorità doganali hanno già programmato un percorso di rafforzamento delle verifiche fino al 2028, mentre le nuove disposizioni fiscali sono destinate a entrare in vigore nel pieno della stagione degli acquisti online transfrontalieri. I riflettori restano puntati in particolare sulle spedizioni sotto la soglia dei 150 euro, categoria che viene espressamente indicata come destinataria sia del nuovo dazio europeo sia delle attività di controllo che l’agenzia delle Dogane e Monopoli intende intensificare nei prossimi anni.




