Katia Ancelotti racconta il padre Carlo: "Con Gattuso non parla più, in spogliatoio ha sfuriate"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
In un'affermazione che ha rapidamente attirato l'attenzione del pubblico, Katia Ancelotti ha rivelato un aspetto inedito del carattere del padre, descrivendo come egli, nel corso degli anni, abbia dovuto assumere un doppio ruolo genitoriale. "Carlo ha fatto da padre e da madre", ha dichiarato la figlia dell'allenatore, aggiungendo di non possedere ricordi particolari di celebrazioni natalizie trascorse in famiglia, un dettaglio che delinea i sacrifici imposti da una carriera vissuta costantemente in movimento. Le sue parole, rilasciate durante una conversazione con il Corriere della Sera, hanno offerto uno sguardo privato sulla vita di una delle figure più emblematiche del calcio mondiale, toccando, tra gli altri temi, anche la complessa dinamica dei rapporti umani all'interno del mondo del pallone.
La frattura con Gattuso
Uno dei passaggi più significativi dell'intervista ha riguardato la relazione, ormai apparentemente interrotta, tra Carlo Ancelotti e l'ex calciatore Gennaro Gattuso. Katia ha confermato che tra i due, dopo un legame professionale e personale molto stretto, si è creato un solco. "Non si sono più sentiti, né visti", ha affermato senza giri di parole, sottolineando come la situazione abbia provocato un genuino dispiacere in suo padre. "Papà ci è rimasto male e non fa finta di niente", ha proseguito, specificando che a mancare, dall'altra parte, è stato soprattutto un gesto di cortesia: "Rino non lo ha mai più chiamato". Queste dichiarazioni gettano una luce cruda su quelle che, agli occhi dei tifosi, spesso appaiono come amicizie indissolubili, mostrandone invece la fragilità al di fuori dei contesti lavorativi.
Le reazioni alla difesa del fratello Davide
Altro punto toccato con decisione da Katia Ancelotti è stata la questione delle critiche rivolte a suo fratello Davide, il quale ricopre il ruolo di vice-allenatore al seguito del padre nella nazionale brasiliana. Sulla sua figura, talvolta al centro di polemiche per il suo ruolo nello staff, la sorella ha espresso un certo fastidio, rilevando una disparità di trattamento mediatico. "Mi secca che parlino di lui e non di altri figli che pure sono con i papà allenatori", ha osservato, citando esplicitamente, a titolo di confronto, il caso del tecnico Stefano Pioli, di cui però non è stato fatto il nome del figlio. La sua osservazione mira a sollevare una questione di equità, suggerendo come certi giudizi possano essere settoriali e non applicati in modo uniforme a situazioni analoghe.
La personalità riservata e le "sfuriate" negli spogliatoi
Quando le è stato chiesto di descrivere il carattere del padre, Katia Ancelotti ha dipinto il ritratto di un uomo fondamentalmente pacato e controllato, al punto da esprimere il desiderio personale di "vederlo arrabbiato. Una volta, solo una". Questo aspetto della sua personalità, però, sembra riservato esclusivamente all'ambito lavorativo. Se infatti in famiglia e nella vita quotidiana "non si espone" e "non vuole mai scontentare nessuno", la sua figura cambia radicalmente all'interno dello spogliatoio. È il fratello Davide e il marito Mino, che lavora come nutrizionista nello staff, a raccontare di "sfuriate pazzesche", una versione del padre che alla figlia risulta perlopiù "sconosciuta", rivelando così la netta separazione che l'allenatore mantiene tra la sfera privata e quella professionale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
