La caccia alle sfere di cristallo passa per Kvitfjell: Pirovano e Goggia guidano la spedizione azzurra alle finali norvegesi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circo bianco della Coppa del Mondo di sci alpino si appresta a calare il sipario sulla stagione 2025-2026 e lo farà in Norvegia, dove da sabato 21 a mercoledì 25 marzo le nevi di Kvitfjell e Hafjell ospiteranno le attesissime finali. Per la nazionale italiana, reduce da un fine settimana di gare ad Are e Courchevel che ha delineato le gerarchie, la trasferta scandinava assume i contorni di un appuntamento cruciale per cercare di mettere le mani su due ambiti trofei di specialità. Diciannove gli atleti convocati, dieci donne e nove uomini, pronti a giocarsi le ultime carte in un contesto che, come da tradizione, assegnerà punteggi maggiorati solo ai primi quindici classificati, rendendo ogni centesimo di secondo ancora più pesante.

Il quartier generale della velocità azzurra è già stato battezzato da alcune delle protagoniste. Laura Pirovano e Sofia Goggia, reduci rispettivamente dai trionfi in Val di Fassa e ad Andorra, hanno scelto di ambientarsi con due giorni di allenamento a Trondheim, nel nord della Norvegia, prima di spostarsi proprio a Kvitfjell, il teatro che ospiterà la discesa e il supergigante che assegneranno i titoli. Un approccio meticoloso, il loro, per prepararsi al meglio su una pista, la "Olympiabakken", che non sortisce gli stessi ricordi per tutte: se per Sofia Goggia è un terreno di sfida, per Elena Curtoni rappresenta invece un luogo del cuore. La sciatrice di Morbegno, partita oggi da Genova alla volta della Norvegia, proprio su questo pendio ottenne nel 2023 l'ultimo podio prima del successo liberatorio di nove giorni fa in Val di Fassa, un secondo posto in supergigante maturato per un solo centesimo ai danni dell'austriaca Cornelia Huetter, allora in piena lotta per la coppetta. Un precedente che carica di significato il suo ritorno sul luogo di quel beffardo, ma prezioso, piazzamento.

La capoclassifica di discesa, Laura Pirovano, si presenta all'appuntamento decisivo forte di 436 punti e di un vantaggio di 28 lunghezze sulla tedesca Emma Aicher. La doppietta firmata in Val di Fassa, due vittorie entrambe per un centesimo di scarto, ha proiettato la trentina in una nuova dimensione, quella della leader. Il meccanismo del punteggio alle finali, con i cento punti destinati al vincitore, rende la matematica piuttosto semplice ma l'esecuzione tutt'altro che scontata: per la Pirovano un primo o un secondo posto significherebbero la certezza matematica della sfera di cristallo, mentre qualsiasi piazzamento inferiore la costringerebbe a guardare con ansia il risultato della sua diretta inseguitrice. Sulla stessa pista, ma nella gara di domenica 22 marzo, andrà in scena un'altra sfida tutta italiana: quella di Sofia Goggia nel supergigante. La bergamasca, forte di 449 punti e di un margine di 63 punti sulla neozelandese Alice Robinson, ha letteralmente dominato la specialità nell'anno olimpico, collezionando quattro podi e due vittorie. La situazione è più comoda rispetto alla collega di squadra: alla Goggia basterà non uscire dalle prime sei per assicurarsi la coppa di specialità a prescindere dal risultato della rivale.

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