Laura Pirovano e Sofia Goggia guidano la spedizione azzurra verso le finali norvegesi di Kvitfjell e Hafjell
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Redazione Sport
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Saranno diciannove, nel complesso, gli atleti italiani che prenderanno parte alle finali della Coppa del Mondo di sci alpino, in programma da sabato 21 a mercoledì 25 marzo sugli impianti norvegesi di Kvitfjell, per quanto concerne le discipline veloci, e di Hafjell, dedicate invece a gigante e slalom. La rassegna conclusiva del Circo Bianco, che assegnerà gli ultimi trofei stagionali, vedrà in pista, come da regolamento, i migliori venticinque di ogni graduatoria di specialità, ai quali si aggiungono i campioni olimpici in carica e i detentori dei titoli iridati juniores, questi ultimi premiati con una wild card di partecipazione. Nove gli uomini e dieci le donne del contingente italiano, un gruppo che ha collezionato finora otto successi e venti podi complessivi nell’arco dell’inverno.
La caccia alle sfere di cristallo passa dalle velociste
Il contingente femminile si presenta all’appuntamento con due obiettivi principali, incarnati rispettivamente da Laura Pirovano e Sofia Goggia, le quali guidano le classifiche di discesa libera e di supergigante. Pirovano, reduce dalle due storiche affermazioni in Val di Fassa che ne hanno consacrato l’esplosione ai massimi livelli, deve gestire un vantaggio di ventotto punti sulla tedesca Emma Aicher nell’ultima discesa in programma sabato 21: un margine che, sebbene esiguo, le garantisce comunque un piccolo paracadute. Sofia Goggia, invece, si trova al comando della graduatoria di supergigante con 449 punti, beneficiando di un margine di sessantatré lunghezze sulla neozelandese Alice Robinson, sua più diretta inseguitrice. Alla bergamasca, che vanta quattro successi in discesa in Coppa ma mai un trofeo in superG, basterebbe un sesto posto, domenica 22, per assicurarsi la sfera di cristallo di specialità senza dover incrociare le dita sul risultato altrui; un piazzamento peggiore, dal settimo al quattordicesimo posto, renderebbe invece necessaria una concomitante sconfitta della Robinson, la quale dovrebbe comunque vincere per sperare nel sorpasso.
Il ritorno di Elena Curtoni e i qualificati nelle prove veloci
Proprio tra le fila delle azzurre, accanto alle due leader, trova spazio anche Elena Curtoni, reduce dal viaggio da Genova verso Kvitfjell. Per la valtellinese, che in questa stagione ha già colto un successo in Val di Fassa, la pista norvegese “Olympiabakken” rappresenta un luogo dal sapore particolare, essendo stata teatro nel 2023 del suo ultimo podio prima del recente liberatorio trionfo: in quell’occasione, due anni fa, Curtoni sfiorò la vittoria per un solo centesimo, beffata da Cornelia Huetter in una volata infuocata valida per la Coppa di specialità. Oltre a Goggia, Pirovano e Curtoni, in discesa saranno della partita anche Nicol Delago e Nadia Delago, mentre in supergigante, sempre a Kvitfjell, all’elenco si aggiungono Roberta Melesi e Asja Zenere.
Le wild card e il futuro: l’ingresso di Anna Trocker
Alle qualificate di diritto, ovvero le prime venticinque di ogni specialità o le atlete con almeno cinquecento punti in classifica generale, si aggiunge una giovane promessa che ha strappato il pass per le finali grazie alla doppietta iridata juniores. Anna Trocker, classe 2008, fresca campionessa del mondo juniores sia in gigante che in slalom a Narvik, potrà calcare le piste di Hafjell forte della wild card messa a disposizione per i neo-campioni. La sua presenza porta a cinque le italiane in lizza nel gigante di mercoledì 25, disciplina in cui sono già ammesse Lara Della Mea, Sofia Goggia, Asja Zenere e Laura Pirovano (quest’ultima grazie ai 500 punti in classifica generale), mentre in slalom, con lei, gareggeranno la stessa Della Mea e Martina Peterlini.
Il settore maschile e le ambizioni nei pali stretti
Nel versante maschile, l’Italia potrà contare su nove rappresentanti, con Giovanni Franzoni a guidare il gruppo in discesa e in supergigante. Franzoni, attualmente terzo nella graduatoria di discesa, precede compagni di squadra del calibro di Dominik Paris, quarto, Florian Schieder, sesto, Mattia Casse, Benjamin Alliod e Christof Innerhofer. In supergigante, oltre a Franzoni e Paris, scenderanno in pista Casse, Innerhofer e Guglielmo Bosca. Più limitata, invece, la pattuglia per le prove tecniche ad Hafjell, dove Alex Vinatzer, nono in gigante e diciassettesimo in slalom, rappresenta la principale speranza di piazzamento, affiancato in slalom da Tommaso Sala.




