La valanga azzurra si prepara per le finali norvegesi: da Franzoni a Goggia, sono diciannove i qualificati tra Kvitfjell e Hafjell
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Redazione Sport
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Mentre il Circo Bianco si appresta a calare il sipario su questa stagione 2025/2026, l'attenzione degli appassionati si sposta verso la Norvegia, dove da sabato 21 a mercoledì 25 marzo andranno in scena le attesissime finali di Coppa del Mondo. Il complesso di Lillehammer, che già ospitò i Giochi Olimpici del '94, farà da cornice all'atto conclusivo dell'annata, suddiviso tra le nevi di Kvitfjell, riservate alle discipline veloci, e quelle di Hafjell, dove si assegneranno gli ultimi titoli tra i pali stretti e larghi. La delegazione italiana, forte di una stagione che ha regalato otto successi e venti podi complessivi, potrà contare su un nutrito gruppo di diciannove atleti, nove uomini e dieci donne, che hanno strappato il pass per l'evento finale grazie ai criteri stabiliti dal regolamento: rientrare tra i primi venticinque di classifica in una specialità, essere campioni olimpici o iridati juniores, oppure aver superato quota cinquecento punti nella graduatoria generale.
Nel settore maschile, la tradizionale forza azzurra in velocità trova puntuale riscontro nei numeri. Ben sei atleti scenderanno sulla celebre "Olympiabakken" di Kvitfjell per la discesa libera: a guidare il gruppo c'è un Giovanni Franzoni che, forte del terzo posto nella classifica di specialità, si presenta al via con i favori del pronostico, seguito da veterani come Dominik Paris, quarto, e Florian Schieder, sesto, senza dimenticare Mattia Casse, Benjamin Alliod e un Christof Innerhofer che, alla sua ennesima finale, dimostra una longevità agonistica notevole. La prova di supergigante vedrà invece cinque portacolori italiani ai nastri di partenza, con Franzoni (sesto) e Paris (nono) a fare da chioccia a Casse, Innerhofer e a Guglielmo Bosca, ventesimo, a completare un quintetto di tutto rispetto. Il discorso si fa più complesso per quanto riguarda le discipline tecniche, storicamente un cruccio per lo sci maschile italiano: in gigante, la pattuglia si riduce drasticamente e vede il solo Alex Vinatzer, nono nella graduatoria di specialità, chiamato a difendere i colori azzurri tra le porte larghe di Hafjell. Vinatzer sarà poi in gara anche nello slalom, dove lo affiancherà Tommaso Sala, diciannovesimo, in un tentativo di lasciare un segno positivo in una stagione comunque positiva per la squadra.
Il settore femminile guida la spedizione con Pirovano e Goggia sugli scudi
Se il reparto maschile sconta qualche difficoltà nel tecnico, è il settore femminile a trainare con autorità la spedizione azzurra verso la Norvegia, forte di una superiorità nelle prove veloci che ha pochi eguali nel panorama internazionale. Laura Pirovano, attuale leader della classifica di discesa libera, guida un quintetto formidabile che comprende Sofia Goggia, sempre a suo agio quando si tratta di finale, Nicol Delago, Elena Curtoni e Nadia Delago: cinque atlete pronte a giocarsi le ultime carte per la sfera di cristallo. Il dominio si estende al supergigante, specialità che vede Goggia in testa alla graduatoria mondiale, seguita da una ritrovata Elena Curtoni; con loro, oltre alla già citata Pirovano, ci saranno Roberta Melesi e Asja Zenere, ventiquattresima, a testimoniare la profondità del vivaio azzurro in questo settore. La situazione si ribalta parzialmente nelle gare tecniche, ma con delle eccezioni di rilievo. In gigante, accanto a Sofia Goggia, che non disdegna l'impegno tra le porte larghe, e ad Asja Zenere, spiccano i nomi di Lara Della Mea e di Anna Trocker, quest'ultima presente in virtù del Titolo di campionessa del mondo juniores, un lasciapassare che il regolamento delle finali sempre concede. Proprio Trocker, forte dello stesso titolo iridato, raddoppierà la sua presenza partecipando anche allo slalom, dove troverà Lara Della Mea, quattordicesima, e Martina Peterlini, che con il suo venticinquesimo posto agguanta l'ultimo posto disponibile per la rassegna conclusiva.
Il programma dell'atto conclusivo tra l'eredità olimpica e le sfide di Coppa
Il complesso di Lillehammer, che dal 19 marzo ospiterà le ultime battute della stagione, si prepara dunque ad accogliere una settimana densissima di impegni. Il via ufficiale alle ostilità sarà giovedì 19 con le prove cronometrate sulla pista di Kvitfjell, per poi entrare nel vivo sabato 21 con le discese libere maschili e femminili, che assegneranno i primi verdetti. Domenica 22 sarà la volta dei supergiganti, prima di una breve pausa e dello spostamento a Hafjell per il gran finale. Sarà qui che, martedì 24 marzo con prima manche alle 9.30, prenderà il via il gigante maschile, seguito mercoledì 25 dallo slalom che calerà definitivamente il sipario sulla Coppa del Mondo 2025/2026. Le ultime gare di Courchevel e Are, non senza qualche cancellazione che ha cristallizzato alcune classifiche, hanno delineato i contorni di una pattuglia azzurra che si presenta all'appuntamento con ambizioni di rilievo, forte di una stagione che ha visto i colori azzurri protagonisti un po' su tutti i fronti, dalla velocità maschile a quella femminile, in attesa di scoprire quanti di questi diciannove riusciranno a salire sul podio norvegese.




