Trump conferma i dazi al 15% per l’Ue, ma il Canada pagherà il 35%

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la diplomazia europea valuta le possibili conseguenze di un mancato rispetto degli impegni presi con Washington, la Casa Bianca ha fatto sapere che i dazi previsti per l’Unione europea resteranno invariati al 15%, come stabilito nell’accordo tra Donald Trump e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Diversa, invece, la sorte del Canada, che vedrà aumentare le tariffe dal 25% al 35%, una mossa definita dalla stessa amministrazione statunitense «necessaria per rispondere alle ritorsioni canadesi».

L’ordine esecutivo firmato da Trump, che entrerà in vigore entro una settimana, conferma dunque la linea dura già annunciata, anche se qualche incertezza era emersa nelle ore precedenti, quando la portavoce Karoline Leavitt aveva dovuto affrontare una raffica di domande senza fornire risposte definitive. Ma l’ottimismo del presidente, ribadito sui social attraverso Truth, non lasciava presagire ripensamenti.

Quello che preoccupa Bruxelles, tuttavia, non è solo il mantenimento delle tariffe attuali, ma la possibilità che Washington possa inasprirle qualora l’Ue non dovesse rispettare gli impegni presi in materia di investimenti e acquisti di energia. La Commissione, che si è impegnata a garantire 600 miliardi di dollari di investimenti privati e ulteriori 700 miliardi in prodotti energetici, avrà un ruolo puramente di coordinamento, lasciando ai singoli operatori economici l’onere di rispettare gli accordi.

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