Concessioni balneari, il caos continua: il Tar Liguria smonta il governo Meloni
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Redazione Interno
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Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale ligure, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione delle concessioni balneari, definendola un "caos" generato dalle promesse non mantenute del governo. "Come abbiamo denunciato più volte, le bugie della destra sulle concessioni balneari si sono infrante contro la realtà della direttiva Bolkestein", ha dichiarato in una nota. Secondo Sanna, l'esecutivo avrebbe tradito le aspettative del settore, lasciando operatori e amministratori locali in una condizione di incertezza, senza alcun supporto concreto.
La questione, già intricata di per sé, ha subito un ulteriore colpo di scena con la recente sentenza del Tar della Liguria, che ha smentito le affermazioni del governo Meloni. Il provvedimento, emesso ieri, riguardava il ricorso presentato da tre stabilimenti balneari nella zona di Zoagli, in provincia di Genova. Il tribunale amministrativo ha infatti smontato la tesi dell'esecutivo, che a settembre 2023 aveva varato un decreto sostenendo di aver risolto la questione, almeno temporaneamente, fino al 2024. Una posizione che ora appare debole, se non del tutto insostenibile, alla luce della pronuncia del Tar.
La sentenza, che si inserisce in un contesto già segnato da numerose decisioni del Consiglio di Stato, ha ribadito l'obbligo di disapplicare le norme nazionali in contrasto con il diritto europeo, in particolare con la direttiva Bolkestein e le statuizioni della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Un esperto legale, interpellato sulla vicenda, ha sottolineato come il Tar Liguria non avesse altra scelta se non quella di seguire la linea tracciata dalle precedenti sentenze. "La concorrenza è uno strumento per raggiungere il risultato ottimale", ha commentato, evidenziando come il rispetto delle normative europee non possa essere eluso.
Intanto, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) è tornata a occuparsi della questione, notificando due atti al Comune di Borghetto Santo Spirito. Con il primo, l’AGCM ha impugnato la sentenza del Tar Liguria che aveva dichiarato improcedibile il ricorso presentato dall’autorità stessa contro una delibera della Giunta Canepa. Quest’ultima, adottata a dicembre 2023, aveva prorogato la validità delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2024, basandosi sulla normativa allora vigente. Una decisione che, secondo l’AGCM, merita di essere riesaminata.
Il quadro che emerge è quello di un settore in balia di normative contrastanti e di un governo che, nonostante le rassicurazioni, non è riuscito a fornire risposte chiare. La direttiva Bolkestein, che mira a liberalizzare il mercato dei servizi, continua a rappresentare un ostacolo insormontabile per chi sperava in una soluzione definitiva. Gli operatori del settore, già penalizzati da anni di incertezze, si trovano ora a dover fare i conti con una situazione giuridica sempre più complessa, mentre le amministrazioni locali, lasciate senza indicazioni precise, faticano a gestire le richieste e le controversie legate alle concessioni.




