Acosta domina i test di Misano, mentre la nuova Yamaha V4 delude Quartararo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Pedro Acosta, dopo la rabbia per la rottura della catena in gara domenica, ha saputo ribaltare completamente l’esito della trasferta misanese chiudendo in testa la giornata di prove collettive sul circuito “Marco Simoncelli”. Il pilota della Red Bull KTM Factory Racing, il cui weekend di gara era stato stroncato da un guasto meccanico mentre lottava in posizioni di vertice, ha stoppato il cronometro sul tempo di 1’30"374, avvicinandosi pericolosamente al limite della pole position conquistata da Marco Bezzecchi appena due giorni prima.

La sessione, che ha visto le monoposto tornare in pista a poche ore di distanza dal gran premio, è stata dominata dallo spagnolo della KTM, il quale ha preceduto Alex Marquez su Ducati Gresini e lo stesso Bezzecchi, questa volta in sella all’Aprilia ufficiale. Un risultato che, se da un lato conferma il brillante feeling del rookie con la sua RC16, nonostante le difficoltà incontrate nel GP nelle curve più veloci, dall’altro riaccende i riflettori sulle sue potenzialità.

Al centro dell’attenzione, tuttavia, finiscono le reazioni contrastanti alla nuova motorizzazione V4 di Yamaha, testata dai piloti ufficiali dopo un primo assaggio a Barcellona. Fabio Quartararo, sesto in classifica, ha espresso giudizi tutt’altro che entusiastici, dichiarando di non vedere “ad oggi miglioramenti”, seppur riconoscendo l’esistenza di un margine di sviluppo. Una delusione che contrasta con il lavoro svolto dalla casa nipponica, il cui progetto è ancora in una fase embrionale.

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